Socio della SNC può essere un lavoratore subordinato





Gentile avvocato, chiedo un parere; in particolare vorrei sapere se Tizio può essere inquadrato sia come socio che come dipendente, all'interno di una società di persone, in particolare di una SNC ?
E' possibile e quali sono i presupposti di fatto e di diritto ?

Cordialmente saluto.



RISPOSTA



Secondo la sentenza della sezione lavoro della Cassazione, n. 23129 del 2010, “nella società di persone il socio può essere impiegato nell’azienda, come lavoratore subordinato, sia pure in via eccezionale. Ai fini della sussistenza del rapporto di lavoro subordinato non conta che il componente della compagine abbia comunque un peso nelle scelte dell’impresa”.
Con tale sentenza della Cassazione, la socia di uno studio di consulenze aziendali ottiene il riconoscimento del vincolo di subordinazione, avendo dimostrato di aver prestato servizio nell’azienda come impiegata amministrativa.
L’accertamento del rapporto di lavoro subordinato con la società di persone, con sentenza del tribunale del lavoro, avallata dalla pronuncia della Cassazione, ha comporta il versamento di differenze retributive, ratei di tredicesima, indennità sostitutiva delle ferie e trattamento di fine rapporto. La socia della Snc è riuscita a documentare la sua condizione di socia-impiegata dimostrando di aver lavorato osservando un orario predeterminato e seguendo le direttive di un’altra socia della compagine.
Il vincolo di subordinazione per il socio-lavoratore, si può configurare, a due condizioni:
1)la prestazione offerta dal socio-lavoratore non deve risolversi in uno dei conferimenti previsti dal contratto sociale
2)la prestazione deve essere effettuata sotto il controllo di un altro dei soci, che abbia poteri gerarchici (di direzione e coordinamento) nei suoi confronti.
Occorre escludere ogni conflitto di interessi tra la qualità di socio e la posizione di lavoratore dipendente: il fatto che la socia-impiegata della società di persone incida sulle scelte strategiche più importanti per la vita dell’impresa e compia gli atti gestione connessi, non risulta, in linea di principio, incompatibile con la configurabilità del vincolo di subordinazione.

Non possono sorgere dubbi sulla legittimità dell'inquadramento di Tizio sia come socio che come dipendente.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.