Prescrizione quinquennale responsabilità socio accomandante





Sono stato socio accomandante di una sas fino a marzo 2012 (quindi più di otto anni fa).
se avessi commesso atti di ingerenza, come ad esempio andare a versare i soldi sul conto corrente della società (era un negozio di estetica) o altre operazioni sul cc, il mio avvocato mi ha detto che comunque questi atti sono stati prescritti, perchè per gli atti di ingerenza c'è la prescrizione in 5 anni.
Conferma questa teoria? grazie saluto.

 

RISPOSTA

 

Confermo il termine quinquennale di prescrizione, previsto dall'articolo 2949 codice civile.
Confermo quindi quanto comunicato dal tuo avvocato, in considerazione del termine di prescrizione dell'azione nei confronti degli amministratori sociali, eventualmente esperita dai creditori sociali per cattiva gestione societaria. L'azione è esperibile nel termine di cinque anni che decorre da quando si manifesta l'evento dannoso, conseguente al comportamento illecito del socio accomandante.

Art. 2314 del codice civile - Ragione sociale.
La società agisce sotto una ragione sociale costituita dal nome di almeno uno dei soci accomandatari, con l'indicazione di società in accomandita semplice, salvo il disposto del secondo comma dell'articolo 2292.
L'accomandante, il quale consente che il suo nome sia compreso nella ragione sociale, risponde di fronte ai terzi illimitatamente e solidalmente con i soci accomandatari per le obbligazioni sociali.


Art. 2320 del codice civile - Soci accomandanti.
I soci accomandanti non possono compiere atti di amministrazione, né trattare o concludere affari in nome della società, se non in forza di procura speciale per singoli affari. Il socio accomandante che contravviene a tale divieto assume responsabilità illimitata e solidale verso i terzi per tutte le obbligazioni sociali e può essere escluso a norma dell'articolo 2286.
I soci accomandanti possono tuttavia prestare la loro opera sotto la direzione degli amministratori e, se l'atto costitutivo lo consente, dare autorizzazioni e pareri per determinate operazioni e compiere atti di ispezione e di sorveglianza.
In ogni caso essi hanno diritto di avere comunicazione annuale del bilancio e del conto dei profitti e delle perdite, e di controllarne l'esattezza consultando i libri e gli altri documenti della società.


Secondo quanto previsto dalla Cassazione civile sentenza n. 22246/2012 inoltre, il socio accomandante che si è ingerito nella gestione societaria della SAS, può essere dichiarato fallito soltanto entro il termine di un anno dal suo recesso dalla società, ai sensi dell'articolo 147 della legge fallimentare (Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 267).

In sintesi, puoi dormire sonni tranquilli!

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: