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- Scritto da Giuseppe BRUNO, avvocato
Revisione condizioni economiche del divorzio consensuale omologato da un anno
Salve, sono divorziata da circa un anno ed ho 3 figli maggiorenni, dei quali uno lavora a tempo indeterminato.
RISPOSTA
Vediamo se ho capito bene: si tratta di un divorzio consensuale omologato circa un anno fa. Con queste premesse, un'eventuale richiesta di modifica delle condizioni economiche del divorzio, partirebbe certamente “in salita”.
Le richiesta di modifica delle condizioni economiche del divorzio deve avere quale fondamento una parallele modifica del quadro fattuale, mutato per fatti sopravvenuti rispetto appunto al momento del divorzio.
È quanto previsto dalla legge sul divorzio ossia dall’art 9 comma 1 della legge 1 dicembre 1970 n. 898: ai fini della modifica è necessario che venga in qualche modo a mutare la situazione in base alla quale i provvedimenti del divorzio sono stati adottati e comunque ricorrano giustificati motivi, a fondamento del ricorso al tribunale in camera di consiglio.
Viviamo tutti e 4 nella casa familiare, di proprietà metà mia e metà del mio ex marito.
Lui lavora come dirigente pubblico con uno stipendio medio di 5000 mensili, io lavoro al nero come impiegata in part time, 1000 euro di retribuzione.
RISPOSTA
La domanda fondamentale è la seguente: cosa è cambiato dal momento del divorzio?
Ad esempio tuo figlio era disoccupato al momento del divorzio, mentre adesso è dirigente pubblico?
Se durante quest'anno trascorso dal divorzio, non è cambiato nulla, non ci sono i presupposti per il ricorso finalizzato alla modifica delle condizioni economiche.
Con la sentenza di divorzio consensuale è stato stabilito:
- un assegno divorzile a mio favore di 600 euro senza rivalutazione Istat
- spese ordinarie (bollette) e straordinarie della casa a carico del mio ex
- il mantenimento dei figli non indipendenti economicamente da dividere in base al reddito, ma lui si è esonerato dal pagare qualunque spesa per loro.
RISPOSTA
E' un divorzio consensuale, quindi avete accettato queste condizioni economiche.
Se fossi stato il tuo avvocato, ti avrei consigliato di non concedere a tuo marito l'esonero dalle spese per i figli!
In questi giorni lui ha espresso la richiesta tramite il suo avvocato di ricontrattare gli accordi:
RISPOSTA
Ne avete facoltà, ma nessun obbligo.
Vuole che le spese ordinarie della casa siamo tutte a mio carico e quelle straordinarie metà ciascuno. Sui figli non si è espresso, non vuole mantenerli.
RISPOSTA
Vuole tutto ciò … sulla base di quali fatti sopravvenuti rispetto al divorzio?
Nessuno …
Secondo voi ha qualche chance di ottenere ciò che vuole se andassimo in causa?
RISPOSTA
Se non ci sono fatti sopravvenuti rispetto al divorzio, fatti che incidono sulle condizioni economiche degli ex coniugi, il suo ricorso non avrebbe alcuna probabilità di essere accolto dal giudice.
Potete darmi un consiglio su come gestire questa trattativa?
Grazie, cordialità
RISPOSTA
Sentiti libera di fare le tue valutazioni di opportunità, perché in assenza di fatti sopravvenuti rispetto al divorzio, il suo ricorso non avrebbe alcuna probabilità di essere accolto dal giudice.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.