I clienti, all'uscita dell'abitazione della prostituta sono fermati ed identificati dai poliziotti





Salve,nel maggio 2012 uscendo dall'abitazione di una prostituta sono stato filmato e fermato da una pattuglia di poliziotti in borghese,i quali mi hanno chiesto i documenti e cosa ero andato a fare in quell'appartamento,io spaventato gli ho detto la verità e gli ho chiesto cosa mi sarebbe successo,loro mi hanno detto che non mi sarebbe successo niente ma era solo per controllare chi andasse lì...due giorni fa l'abitazione della prostituta è stata messa sotto sequestro e il protettore denunciato...io ho paura che mi mandino una multa o peggio mi chiamino in tribunale...voi cosa mi dite?



RISPOSTA



Con un altissimo grado di probabilità, sarai convocato nelle prossime settimane, dalla polizia giudiziaria, ossia dagli organi inquirenti, per essere ascoltato come persona informata dei fatti, ai sensi dell’articolo 351 del codice di procedura penale.

Art. 351 del codice di procedura penale. Altre sommarie informazioni.

1. La polizia giudiziaria assume sommarie informazioni dalle persone che possono riferire circostanze utili ai fini delle indagini. Si applicano le disposizioni del secondo e terzo periodo del comma 1 dell'articolo 362.

1-bis. All'assunzione di informazioni da persona imputata in un procedimento connesso ovvero da persona imputata di un reato collegato a quello per cui si procede nel caso previsto dall'articolo 371 comma 2 lettera b), procede un ufficiale di polizia giudiziaria. La persona predetta, se priva del difensore, è avvisata che è assistita da un difensore di ufficio, ma che può nominarne uno di fiducia. Il difensore deve essere tempestivamente avvisato e ha diritto di assistere all'atto.

Ti sarà notificato presso la tua abitazione di residenza il decreto di citazione. Il decreto di citazione di persona informata sui fatti, per rendere sommarie informazioni testimoniali in un’indagine penale dinanzi al Pubblico Ministero della Procura della Repubblica (o alla Polizia Giudiziaria a tal fine delegata), contiene gli estremi del procedimento nonché l'indicazione del giorno, dell'ora, del luogo e dell’ufficio nel quale dovrai presentarti.
Presentarsi a rendere testimonianza in un procedimento penale è una forma di collaborazione fondamentale per il buon funzionamento della Giustizia e rappresenta un dovere morale prima ancora che un obbligo giuridico: la mancata comparizione di un teste nel giorno fissato per la sua deposizione pregiudica l'aspettativa di giustizia delle parti e comporta sempre un rinvio della comparizione con conseguente allungamento della durata delle indagini.
Nel caso in cui il testimone regolarmente convocato, senza addurre legittimo impedimento, non si presenti nel luogo, ora e giorno stabilito, a norma dell’art. 133 del codice di procedura penale può essere ordinato l'accompagnamento a mezzo della Polizia Giudiziaria e può condannarlo al pagamento di una somma da euro 51,00 a euro 516,00 a favore della Cassa delle Ammende nonché alla rifusione delle spese alle quali la mancata comparizione ha dato causa, a norma dell’art. 142 disposizioni di attuazione del codice di procedura penale.
Se, per gravi e giustificati motivi, la persona convocata fosse impossibilitata a comparire in Procura nel giorno fissato per la sua audizione, deve avvisare tempestivamente della impossibilità di comparire, inviando una comunicazione scritta (lettera, fax) all’ufficio del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Milano (o della Polizia Giudiziaria a tal fine delegata), indicato nell’atto di citazione.

Le persone che siano lavoratori dipendenti, hanno diritto ad un permesso per l’ assenza dal luogo di lavoro.
Al riguardo, dopo aver ricevuto il decreto di citazione, occorre comunicare in anticipo al datore di lavoro il fatto di essere stato citato come persona informata sui fatti e dopo aver reso le dichiarazioni al PM sarà rilasciata dal Cancelliere una certificazione della comparizione.
La persona informata sui fatti, previa dichiarazione di impegno a dire la verità e dopo aver declinato le sue generalità, sarà sentito dal Pubblico Ministero sulla sua conoscenza di circostanze di fatto che possono essere utili ai fini dell’indagine.
Si consiglia alle persone convocate di far constatare la loro presenza, al loro arrivo, al Cancelliere dell’ufficio del PM, attendendo quindi all’esterno della stanza la loro chiamata.
A norma dell’art. 149 disp. att. c.p.p., prima di deporre, nessuna delle persone citate può comunicare con alcuna delle parti o con i difensori o consulenti tecnici, né può assistere agli esami degli altri o vedere o udire o essere altrimenti informata di ciò che si fa.
E’ importante sapere che la persona informata sui fatti è tenuta a dire la verità e a non nascondere nulla di quanto a sua conoscenza sui fatti intorno ai quali è chiamato a riferire; che è obbligata a rendere la sua deposizione salvi i casi eccezionali di segreto professionale e segreto d'ufficio; che nel caso in cui renda false dichiarazioni ovvero taccia, in tutto o in parte, ciò che sa intorno ai fatti sui quali viene sentito, commette un reato previsto dall’ art. 371-bis codice penale punito con la reclusione.

Le persone convocate non residenti nel Comune degli uffici giudiziari competenti che hanno sostenuto delle spese di viaggio hanno diritto al rimborso delle stesse. Per ulteriori informazioni ci si può rivolgere all'Ufficio Spese di Giustizia del tribunale penale.

Sia chiaro: non sarai ascoltato come imputato in quanto non hai commesso nessun reato, nessuna infrazione. Ti chiederanno di collaborare con la giustizia … niente di cui preoccuparsi.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.