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- Scritto da Giuseppe BRUNO, avvocato
Marito denunziato per maltrattamenti dopo l'archiviazione presenta denunzia per calunnia contro sua moglie
Buonasera avvocato, espongo il mio caso: a seguito di procedimento di separazione mia moglie mi ha denunciato per maltrattamenti, il GIP ha chiesto l’archiviazione. È stata fatta opposizione: il giudice ha archiviato. Successivamente è stata richiesta la riapertura indagini: rigettata.
La mia richiesta è: ci sono elementi per una denuncia? Che grado approssimativo ho di ottenere giustizia?
RISPOSTA
Certamente sì, ci sono tutti gli elementi per presentare una denunzia penale per calunnia, reato di cui all'articolo 368 del codice penale: “Chiunque, con denuncia, querela, richiesta o istanza, anche se anonima o sotto falso nome, diretta all'Autorità giudiziaria o ad un'altra Autorità che a quella abbia obbligo di riferirne o alla Corte penale internazionale, incolpa di un reato taluno che egli sa innocente, ovvero simula a carico di lui le tracce di un reato, è punito con la reclusione da due a sei anni.
La pena è aumentata se s'incolpa taluno di un reato pel quale la legge stabilisce la pena della reclusione superiore nel massimo a dieci anni, o un'altra pena più grave”.
Il maltrattamento o c'è stato oppure non c'è stato … quindi tua moglie ti ha sicuramente calunniato!
Ti consiglio di presentare una denunzia penale per calunnia, alla Procura della Repubblica oppure presso gli uffici di polizia giudiziaria.
Qual è il grado di probabilità di ottenere la condanna di tua moglie per calunnia, oltre al risarcimento dei danni morali?
Dipende dalla falsità delle circostanze inventate da tua moglie nella sua denunzia per maltrattamenti.
Mi spiego meglio: tua moglie ha denunziato un fatto vero, ma il magistrato non l'ha ritenuto un vero e proprio maltrattamento?
Oppure tua moglie ha denunziato di essere stata percossa dal marito, ma quest'ultimo non l'ha sfiorata nemmeno?
Capisci bene la differenza sostanziale tra i due esempi. Nel secondo caso, la probabilità di una condanna per calunnia a carico di tua moglie sarebbe molto elevata.
Ti consiglio anche di riflettere sull'opzione civilistica, ossia procedere con atto di citazione al tribunale civile, tramite avvocato, per ottenere il risarcimento dei danni morali e patrimoniali.
Cordiali saluti.
Fonti:
- Art. 368 del codice penale