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Denuncia penale per occupazione abusiva di immobile dopo la morte dei genitori della proprietaria





Egregi, mi rivolgo a voi per richiedere assistenza in merito a una situazione particolarmente delicata.
Entrambi i miei genitori sono deceduti lo scorso ottobre. L'immobile in cui abitavano era stato intestato a mio nome già da diversi anni, e pertanto, al momento del loro decesso, ne sono diventata l'unica proprietaria a tutti gli effetti.

RISPOSTA

Immagino che tu fossi nuda proprietaria dell'immobile e che alla morte dei tuoi genitori, usufruttuari, tu sia diventata piena proprietaria dell'appartamento.



Recentemente, ho scoperto che alcune persone a me conosciute hanno ottenuto, senza il mio consenso, le chiavi della mia abitazione da parte di mia cognata (considerando che risiedo all'estero e non posso monitorare direttamente la situazione). Queste persone si sono trasferite nella mia proprietà senza alcuna autorizzazione e, inoltre, ho appreso che mia cognata sta percependo da loro un canone d'affitto, sempre senza il mio consenso.

RISPOSTA

La vicenda assume i connotati di un illecito non soltanto di natura civilistica, ma anche penale. Hanno commesso il reato previsto dall'articolo 633 del codice penale, rubricato “Invasione di terreni o edifici”: «chiunque invade arbitrariamente terreni o edifici altrui, pubblici o privati, al fine di occuparli o di trarne altrimenti profitto, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da euro 103 a euro 1.032».



Ho già comunicato agli occupanti che dovranno lasciare l'immobile entro il 27 marzo, diversamente procederò con una denuncia sia nei loro confronti che nei confronti di chi ha consegnato loro le chiavi.

RISPOSTA

Confermo, procedi con una denuncia penale, ai sensi dell'articolo 633 del codice penale.



Desidero sapere se vi sono eventuali ostacoli legali nel presentare tale denuncia, considerando che non esiste alcun contratto di locazione e che i pagamenti avvengono in modo irregolare. Mi è stato proposto un compenso economico, ma non intendo accettare alcuna somma di denaro in tali circostanze.

RISPOSTA

Proprio perché non è mai esistito un contratto di locazione, si configura il reato di cui all'articolo 633 del codice penale e pertanto puoi procedere con una denuncia presso la Procura della Repubblica ovvero presso gli uffici di polizia giudiziaria.
Se a monte ci fosse stato un contratto di locazione, è evidente che gli occupanti non avrebbero commesso alcun reato; del resto il conduttore moroso, debitore nei confronti del locatore, non è imputabile di nessun reato.
In questo caso invece, non soltanto si occupa senza titolo un immobile, ma l'accesso iniziale presso l'appartamento è avvenuto in assenza di un valido titolo giuridico, anzi con modalità fraudolente anche da parte di tua cognata.
Da un punto di vista civilistico, ti consiglio di incaricare un avvocato per presentare ricorso cautelare d'urgenza al tribunale civile, per l'esercizio dell'azione di reintegrazione nel possesso dell'immobile. Quando il proprietario-possessore dell’immobile viene spogliato in modo violento o clandestino, ha diritto entro l’anno dallo spoglio, di agire con l’azione di reintegrazione ai sensi dell'articolo 1168 del codice civile, il cui rito segue le forme più celeri dei procedimenti cautelari (articolo 703 del codice di procedura civile), finalizzata ad ottenere la cessazione dell'occupazione abusiva.



Ringrazio anticipatamente per la disponibilità e resto in attesa di un vostro gentile riscontro. Cordiali saluti,

RISPOSTA

Procedi con denuncia penale e con ricorso al tribunale civile per l'esercizio dell'azione possessoria. A disposizione per chiarimenti. Cordiali saluti.

Fonti:

  • Art. 703, 1168 del codice civile
  • Art. 633 del codice penale
 

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