Cause ostative per l’assunzione nella pubblica amministrazione in presenza di procedimenti penali





Buongiorno, vorrei avere una consulenza per capire quali sono le cause ostative per l'assunzione nella pubblica amministrazione (in particolare scuola) e se in presenza di procedimenti penali pendenti nel mio caso citazione in giudizio per art. 337 del codice penale) c'è qualche rischio di non assunzione o magari sospensione o non superamento anno prova.
Grazie
Cordiali saluti

RISPOSTA

Non sussistono cause ostative per l'assunzione nel pubblico impiego.
Sebbene l'articolo 337 del codice penale sia un reato contro la pubblica amministrazione, non è indicato tra i reati ostativi all'assunzione.
Né tanto meno l'articolo 337 del codice penale prevede la sanzione accessoria dell'interdizione, perpetua o temporanea, dai pubblici uffici ovvero dell'incapacità di contrattare con la p.a.: “Chiunque usa violenza o minaccia per opporsi a un pubblico ufficiale o ad un incaricato di un pubblico servizio, mentre compie un atto di ufficio o di servizio, o a coloro che, richiesti, gli prestano assistenza, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni”.

Non può essere inoltre considerato un reato impeditivo della prosecuzione del rapporto di lavoro, in quanto una sentenza penale definitiva di condanna non potrebbe assumere rilievo in relazione a quanto previsto dall'art.2, comma 3 del DPR 487/1994, giacché non determinerebbe la perdita dell'elettorato politico attivo ovvero la destituzione dall'impiego presso una pubblica amministrazione.

Né tanto meno si tratta di un reato idoneo, per la sua particolare connotazione giuridica, a comportare il licenziamento del lavoratore, non avendo alcuna connessione con il regolare svolgimento del periodo di prova del dipendente.

Mi sento di escludere che, nella denegata ipotesi di condanna, tu possa subire la reclusione per un periodo superiore a tre anni.
Una condanna superiore a tre anni, comporterebbe l'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni, quindi il licenziamento, ai sensi dell'articolo 29 del codice penale.

Art. 29 del codice penale- Casi nei quali alla condanna consegue l'interdizione dai pubblici uffici.
La condanna all'ergastolo e la condanna alla reclusione per un tempo non inferiore a cinque anni importano l'interdizione perpetua del condannato dai pubblici uffici; e la condanna alla reclusione per un tempo non inferiore a tre anni importa l'interdizione dai pubblici uffici per la durata di anni cinque. La dichiarazione di abitualità o di professionalità nel delitto, ovvero di tendenza a delinquere, importa l'interdizione perpetua dai pubblici uffici


Di seguito le norme a fondamento della presente consulenza; come puoi notare, l'articolo 337 del codice penale non viene citato ai fini delle sanzioni accessorie.

Art. 32 Quater del codice penale - Casi nei quali alla condanna consegue l'incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione.
Ogni condanna per i delitti previsti dagli articoli 316-bis, 316-ter, 317, 318, 319, 319-bis, 319-quater, 320, 321, 322, 322-bis, 353, 355, 356, 416, 416-bis, 437, 452-bis, 452-quater, 452-sexies, 452-septies, 501, 501-bis, 640, numero 1) del secondo comma, 640-bis, 644, nonché dall'articolo 260 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni, commessi in danno o in vantaggio di un'attività imprenditoriale o comunque in relazione ad essa, importa l'incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione .


Art. 32 Quinquies del codice penale - Casi nei quali alla condanna consegue l'estinzione del rapporto di lavoro o di impiego.
Salvo quanto previsto dagli articoli 29 e 31, la condanna alla reclusione per un tempo non inferiore a due anni per i delitti di cui agli articoli 314, primo comma, 317, 318, 319, 319-ter, 319-quater, primo comma, e 320 importa altresì l'estinzione del rapporto di lavoro o di impiego nei confronti del dipendente di amministrazioni od enti pubblici ovvero di enti a prevalente partecipazione pubblica.


A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: