Divisione per stirpi dell’asse ereditario con testamento falso dell’erede





Salve avrei bisogno di chiedervi una consulenza... Nel 2008 viene a mancare il fratello di mio padre (purtroppo deceduto già nel 1999) Questo mio zio non era sposato, ne aveva figli, con entrambe genitori deceduti. quindi al momento del decesso aveva come unici eredi un fratello, e i figli dell'altro suo fratello a lui pre morto e cioè mio padre. Viene ritrovato un testamento olografo che io provvedo ad impugnare perchè lo ritenevo falso e non scritto da lui. Nel testamento in questione, mio zio lasciava tutta la sua eredità ad uno dei figli di suo fratello ancora in vita, e quindi a mio cugino. Il procedimento si è concluso a mio favore, in quanto il giudice ha dichiarato falso il testamento in questione. Il mio quesito è il seguente: Come dovrà essere divisa l'eredità?! In che percentuali?!



RISPOSTA



Ipotizziamo un asse ereditario di 100.000 euro.

Ai sensi dell'articolo 570 I comma, al fratello in vita, spettano 50.000 euro. I figli dell'altro fratello deceduto, per rappresentazione, ai sensi degli articoli 467 e seguenti del codice civile, divideranno in parti uguali, la quota di 50.000 euro che sarebbe spettata al loro genitore premorto al de cuius.

Quando vi è rappresentazione, a norma dell'articolo 467 del codice civile, LA DIVISIONE SI FA PER STIRPI, ai sensi dell'articolo 469 III comma del codice civile.

Una domanda importantissima: chi ha falsificato il testamento ???
Ai sensi dell'articolo 463 del codice civile, chi ha falsificato un testamento è da considerare indegno ai fini della successione.
Non l'avrà falsificato il fratello ancora in vita ??!!

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.

Cordiali saluti.

Capo IV Codice civile
Della rappresentazione
Art. 467.
Nozione.


La rappresentazione fa subentrare i discendenti legittimi o naturali nel luogo e nel grado del loro ascendente, in tutti i casi in cui questi non può o non vuole accettare l'eredità o il legato.
Si ha rappresentazione nella successione testamentaria quando il testatore non ha provveduto per il caso in cui l'istituto non possa o non voglia accettare l'eredità o il legato, e sempre che non si tratti di legato di usufrutto o di altro diritto di natura personale.

Art. 468.
Soggetti.

La rappresentazione ha luogo, nella linea retta, a favore dei discendenti dei figli legittimi, legittimati e adottivi, nonché dei discendenti dei figli naturali del defunto, e, nella linea collaterale, a favore dei discendenti dei fratelli e delle sorelle del defunto.

I discendenti possono succedere per rappresentazione anche se hanno rinunziato all'eredità della persona in luogo della quale subentrano, o sono incapaci o indegni di succedere rispetto a questa.