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- Scritto da Giuseppe BRUNO, avvocato
Quando cambiare le chiavi dell'appartamento oggetto di successione equivale ad accettazione tacita dell'eredità
Mia zia ha lasciato con testamento pubblico due appartamenti da lui riaccatastati con variazione catastale come unico immobile per usufruire dell'esenzione imu prima casa.
RISPOSTA
Ripercorro la tua richiesta di consulenza, per avere conferma di avere compreso bene come stanno i fatti.
Al momento del testamento, gli appartamenti erano ancora catastalmente separati; successivamente al testamento, il testatore per esigenze prettamente fiscali, ha deciso di procedere con questa variazione catastale al fine di usufruire dell'esenzione Imu prima casa.
Dal testamento, un appartamento va con un legato a persona estranea amica della zia.
RISPOSTA
Il legato non necessita di accettazione, ai sensi dell'articolo 649 del codice civile: “il legato si acquista senza bisogno di accettazione, salva la facoltà di rinunziare.
Quando oggetto del legato è la proprietà di una cosa determinata o altro diritto appartenente al testatore, la proprietà o il diritto si trasmette dal testatore al legatario al momento della morte del testatore”.
E l'altro a me e ai miei due fratelli, nipoti unici coeredi testamentari, figli del fratello premorto della zia, e per ora chiamati all'eredità.
RISPOSTA
Chiamati all'eredità come coeredi testamentari e non per rappresentazione, in ragione della premorienza di vostro padre.
Non è stata ancora fatta la divisione dell'immobile per l'accatastamento separato dei due appartamenti.
RISPOSTA
Si tratta ovviamente di un immobile comodamente divisibile, motivo per cui il procedimento di scioglimento della comunione ereditaria, ai sensi degli articoli 713 e seguenti del codice civile, sarà più celere del previsto.
Mi sembra di capire pertanto che gli ingressi dei due appartamenti siano separati, sebbene al momento si tratta di un'unica unità immobiliare, a livello catastale.
Possiamo cambiare la serratura dell'appartamento a noi assegnato se tutti e tre coeredi siamo d'accordo.
RISPOSTA
Ovviamente l'accordo dei tre coeredi è il presupposto fondamentale di questa azione.
E le chiavi vanno a tutti e tre, senza che questo comporti accettazione tacita dell'eredità?
RISPOSTA
Limitarsi a cambiare le chiavi dell'appartamento, di per sé, non equivale ad accettazione tacita dell'eredità ai sensi dell'articolo 476 del codice civile.
Cambiare la serratura della porta d'ingresso dell'appartamento non esprime con certezza l'intenzione di assumere la qualità di erede, potendo essere finalizzata a mettere in sicurezza l'immobile, quindi a finalità conservative e di custodia del bene.
In questo caso specifico tuttavia, cambiare le chiavi dell'immobile senza il consenso della legataria, assumerebbe un significato che va oltre le semplici esigenze di custodia del bene; emergerebbe una finalità ben precisa da parte dei coeredi, ossia quella di escludere la legataria dal possesso di questa porzione dell'unico immobile (unico a livello catastale, quanto meno in questo momento).
Attualmente le chiavi dell'appartamento di noi coeredi ce l'ha la legataria, ci vuole anche il suo consenso per evitare conseguenze penali/civili.
RISPOSTA
Non tanto per evitare conseguenze penali e civili, in quanto questa porzione dell'unico appartamento non è oggetto del legato ! Ci vuole il suo consenso per evitare che questo vostro comportamento assuma i connotati inequivocabili dell'accettazione tacita dell'eredità, essendo evidente la finalità di impedire alla legataria l'accesso, piuttosto che le esigenze di mera custodia dell'immobile. A disposizione per chiarimenti. Cordiali saluti.
Fonti:
- Art. 649, 713, 476 del codice civile