Successione immobile ereditato lavori fatti dal figlio
Buongiorno, vorrei un parere legale a seguito dell'eredità della casa dei miei genitori.
L'immobile contiene 2 appartamenti, uno dei quali ci abito io e l'altro ci abitava mio padre fino al 2017 anno in cui è deceduto.
RISPOSTA
Siccome mi parli di eredità dei genitori, presumo che la mamma sia deceduta prima del 2017. Non dobbiamo pertanto fare riferimento al diritto di abitazione del coniuge superstite, sulla ex casa familiare.
Presumo che nell'appartamento che hai abitato per anni, tu fossi residente anagraficamente.
Nel 2013 ho cominciato la ristrutturazione dell'immobile che coinvolgeva tutto l'immobile a mie spese
RISPOSTA
Sei in possesso delle fatture relative alle spese di ristrutturazione dell’immobile?
Ovviamente dobbiamo considerare il costo dei lavori, al netto dell'eventuale detrazione fiscale di cui penso tu abbia beneficiato con la dichiarazione dei redditi.
E alla morte di mio padre
RISPOSTA
Stop!
Il papà è morto lasciando un testamento, nominato i figli suoi coeredi, oppure senza lasciare testamento?
Parto sempre dal presupposto logico che la mamma sia morta prima del babbo.
Mio fratello reclama il valore dell'intero immobile anche sull'appartamento da me abitato.
RISPOSTA
No.
Può reclamare il valore dell'intero immobile, alla data di apertura della successione (morte del “de cuius”), al netto dell'onere di spesa che hai sopportato per la ristrutturazione, ossia il costo in fattura, meno la detrazione fiscale di cui hai goduto in dichiarazione dei redditi.
Vorrei capire se le spese che ho avuto nella ristrutturazione dell'immobile possono determinare una prelazione sui diritti dell'immobile.
Grazie
RISPOSTA
Assolutamente no.
A prescindere dalle mie richieste di chiarimenti, sia in caso di successione testamentaria che in caso di successione per legge, il codice civile non prevede il sorgere di un diritto di prelazione in tuo favore, avente ad oggetto questo immobile.
Posso escludere nel modo più assoluto questo diritto di prelazione immobiliare.
L'unico diritto di prelazione previsto in ambito ereditario, è quello disciplinato dall'articolo 732 del codice civile, non pertinente alla presente fattispecie: “Il coerede, che vuole alienare a un estraneo la sua quota o parte di essa, deve notificare la proposta di alienazione, indicandone il prezzo, agli altri coeredi, i quali hanno diritto di prelazione”.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.
Fonti:
- Art. 732 del codice civile

