Prelegato in favore di coerede sottoposto a condizione sospensiva





Buongiorno.
In data 21/09/2023 mio fratello Giuseppe è deceduto lasciando un testamento olografo redatto in data 25/03/2010 in cui "dichiarava la propria volontà di nominare eredi la moglie e i due nipoti (miei figli) di tutto quanto era in suo possesso", disponendo in maniera più particolareggiata che la sua abitazione fosse totalmente della moglie (con un ricavato del 20% ai nipoti in caso di vendita da parte della stessa) e di un vigneto totalmente ai suoi nipoti in parti uguali, tralasciando però di menzionare nel particolare tutti gli altri beni in suo possesso (quote di immobili e terreni ereditati dai genitori).

RISPOSTA

Ha nominato eredi di tutto quanto era in suo possesso, sia la moglie che i due nipoti.
Ha specificato quali beni entrano nella quota della moglie e quali beni entrano nella quota ereditaria dei nipoti.



Ora, la moglie sostiene dopo mesi in cui si stava arrivando alla redazione della successione che Le spettano tutti i beni non menzionati perché i nipoti non sarebbero eredi ma legatari.

RISPOSTA

È una presa di posizione insostenibile, poiché il testatore ha declinato al plurale il lessema “erede”, parlando di eredi che subentrano nell’universalità del patrimonio del de cuius.
Se il testatore ha scritto “eredi”, come è possibile ragionevolmente che l’erede è soltanto uno?



Ora alla luce di quanto descritto quello che dice la moglie ha un fondamento giuridico o è un tentativo di spaventare i nipoti per ottenere più beni possibili? Vi sarei grato di una Vs consulenza al proposito. RingraziandoVi anticipatamente colgo l'occasione di augurarvi una buona giornata.
Saluti

RISPOSTA

I nipoti sono coeredi per espressa previsione del testamento, tuttavia è stato anche disposto un prelegato in loro favore, sottoposto alla condizione sospensiva della vendita dell’immobile, ossia il 20% del ricavato.
Il prelegato è, ai sensi dell’articolo 661 del codice civile, il legato a favore di uno dei coeredi e a carico di tutta l'eredità; esso si considera come legato per l'intero ammontare.
In teoria, i nipoti potrebbero rinunciare all’eredità, conservando il diritto al 20% del ricavato dall’eventuale vendita dell’immobile.
Il prelegato è sottoposto alla condizione sospensiva della vendita e l’apposizione di una condizione sospensiva ad un legato, è legittima ai sensi dell’articolo 640 del codice civile.
Sì, confermo: nipoti hanno ricevuto un legato sottoposto a condizione sospensiva (il 20% del ricavato dell’eventuale vendita immobiliare), ma questo non significa che non sono coeredi e che tutto quello che non viene espressamente indicato nel testamento debba essere ereditato dal coniuge. A mio parere, la moglie del defunto ha compreso male quanto gli è stato riferito dal suo avvocato!
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: