Pignoramento dei beni dell’erede con beneficio d’inventario per debiti del de cuius





Una persona fisica che ha accettato l'eredità beneficiata

RISPOSTA

Ai sensi dell'articolo 490 del codice civile, l'accettazione dell'eredità con il beneficio d'inventario consente di tenere separato il patrimonio del defunto (padre) da quello dell'erede (figlio/figlia), con la conseguenza che l'erede risponde dei debiti ereditari non oltre quanto ricevuto per successione (cioè solo con il patrimonio del defunto). Il patrimonio personale dell’erede non può essere aggredito dai creditori del defunto i quali possono soddisfarsi solo sui beni del patrimonio ereditario con preferenza rispetto ai creditori dell’erede (Cass. Civ. sentenza 13 settembre 2017 n. 21212).



Ha avuto un pignoramento di due suoi conti correnti

RISPOSTA

Si trattava di conti correnti intestati all'erede, ossia al figlio/figlia del de cuius, sui quali risultavano accreditate risorse personali che l'erede non aveva ricevuto per successione (ad esempio lo stipendio oppure altre rimesse di denaro che non avevano nulla a che vedere con la successione del padre).



Da parte di un Comune per debiti del Padre

RISPOSTA

Probabilmente il Comune, al momento del pignoramento non aveva conoscenza dell'accettazione dell'eredità con beneficio d'inventario, pertanto ha pignorato beni dell'erede, in ragione di debiti del de cuius e quindi dell'asse ereditario.



A nulla è servito l'invio dell'eredita beneficiata e la comunicazione che i beni caduti in successione sono tutti pignirati o ipotecati dovendo impugnare tale comportamento qual è la procedura da seguire?
Grazie

RISPOSTA

Attenzione, perché nel caso in cui il creditore-Comune agisca sulla base di un titolo esecutivo formatosi in un giudizio iniziato o riassunto nei confronti dell’erede, quest’ultimo potrà evitare l’esecuzione sui propri beni, opponendo l’avvenuta accettazione beneficiata, solo se nel processo di cognizione, in primo grado od in appello, è stata rilevata, dallo stesso erede o dal giudice, l’esistenza di una accettazione con beneficio d’inventario. In caso contrario, l’erede non potrà opporre per la prima volta in sede di esecuzione l’esistenza della limitazione alla sua responsabilità patrimoniale conseguente all’accettazione beneficiata.
Facciamo un esempio: ipotizziamo che ilo debito del padre abbia origine in un titolo esecutivo giudiziale, ad esempio una sentenza di condanna del tribunale civile oppure della Corte di Giustizia Tributaria.
L'erede è subentrato nel processo che riguardava suo padre, senza eccepire agli atti del processo, l'avvenuta accettazione con beneficio d'inventario.
L'erede è stato condannato con sentenza, senza aver eccepito l'avvenuta accettazione con beneficio d'inventario, pertanto adesso, in fase di opposizione all'esecuzione, non può eccepire per la prima volta il beneficio d'inventario, non avendolo fatto durante il precedente processo a carico dapprima di sua padre e successivamente nei confronti dell'erede subentrato processualmente al de cuius.
Fatta questa doverosa premessa, rispondo alla tua domanda: opposizione al pignoramento ai sensi dell'articolo 615 II comma del codice di procedura civile, essendo già iniziata la procedura esecutiva.
Ecco cosa prevede l'articolo 615 II comma del codice di procedura civile: “Quando è iniziata l'esecuzione, l'opposizione di cui al comma precedente e quella che riguarda la pignorabilità dei beni si propongono con ricorso al giudice dell'esecuzione stessa. Questi fissa con decreto l'udienza di comparizione delle parti davanti a sé e il termine perentorio per la notificazione del ricorso e del decreto. Nell'esecuzione per espropriazione l'opposizione è inammissibile se è proposta dopo che è stata disposta la vendita o l'assegnazione a norma degli articoli 530, 552, 569, salvo che sia fondata su fatti sopravvenuti ovvero l'opponente dimostri di non aver potuto proporla tempestivamente per causa a lui non imputabile”.
Le richieste contenute nell'atto di opposizione all'esecuzione su beni non pignorabili in ragione di un debito dell'asse ereditario, saranno le seguenti: "... sentire accertare e dichiarare l'inammissibilità e l'improcedibilità dell'esecuzione e, per l'effetto, estinguere la procedura esecutiva, con conseguente ordinanza di svincolo delle somme accantonate presso il terzo pignorato …".
L'opposizione all'esecuzione può essere sempre presentata, prima che sia disposta la vendita oppure l'assegnazione dei beni oggetto di pignoramento.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: