Sospensione termine per accettare eredità della madre nei confronti della figlia minore





Buongiorno, avrei bisogno della vostra consulenza.
Nel 2003, la mia famiglia comprò un immobile che fu deciso di intestare a mia sorella per questioni di tasse. Lei era sposata in separazione dei beni.

RISPOSTA

Nell'atto di compravendita, risulta acquirente tua sorella, la quale ha ricevuto una donazione di denaro, per l'acquisto del bene immobile.



Tanti anni fa (settembre 2008) mia sorella moriva, ma prima di morire ebbe una figlia. Poco prima di morire fece un testamento olografo in cui lasciava l'appartamento a me, considerando che avevo messo una cifra cospicua per l'acquisto, l'automobile (una vecchia golf) a mia madre, mentre legava il conto corrente (banca e numero di conto) e il deposito titoli (stessa banca e numero del deposito) al marito e alla figlia.

RISPOSTA

Mi pare evidente che, quanto meno formalmente, sia stata lesa la quota di legittima dal marito e della figlia del “de cuius”.



Specificava inoltre, che marito e figlia non dovevano essere coinvolti nel pagamento del mutuo relativo all'acquisto dell'appartamento -eventualmente non estinto dall'assicurazione- cosa che ci fece pensare a un suggerimento da parte del marito stesso (sicuramente a sua volta consigliato da un notaio) su come scrivere il testamento.
Io e il marito di mia sorella procedemmo ad effettuare, nel dicembre del 2008, la pubblicazione del testamento. Nell'atto (pagato da me) risulta essere presente soltanto il marito di mia sorella.
In seguito, il commercialista fece la successione per l'appartamento, che ora risulta essere intestato a me.
Preciso che il testamento originale non si trova più, quindi esiste solo una fotocopia contenuta nella pubblicazione.
I rapporti con mio cognato non sono esattamente idilliaci e purtroppo lui, in tutti questi anni, ci ha quasi totalmente impedito di vedere mia nipote che, nel frattempo, è stata adottata dalla sua seconda moglie. Anche lei non proprio ben disposta nei nostri confronti.
Nel 2025 mia nipote diventerà maggiorenne.

RISPOSTA

I tempi per impugnare il testamento lesivo della quota di legittima, sono pari a 10 anni dalla sua pubblicazione.
Il termine di prescrizione si sospende nelle ipotesi di cui all'articolo 2942 n. 1 del codice civile, il quale sancisce che la prescrizione rimane sospesa contro i minori non emancipati e gli interdetti per infermità di mente per il tempo in cui non hanno un rappresentante legale e per sei mesi successivi dalla nomina del medesimo o dalla cessazione dell’incapacità.
In sostanza, il termine di prescrizione decennale inizierà a decorrere dopo sei mesi dalla nomina del rappresentante legale dei minori e degli incapaci di intendere e di volere.
Quando i minori hanno un rappresentante legale, al quale incombe di far valere i diritti loro spettanti, non v'è ragione perché la prescrizione sia sospesa.
I figli minori hanno un rappresentante legale, ossia i genitori oppure in questo caso, soltanto il padre, essendo la madre deceduta ai sensi dell'articolo 320 del codice civile, la rappresentanza legale dei figli minori spetta ai genitori.
C'è un però … l’art. 2942, n. 1 del codice civile, prevede che la prescrizione rimane sospesa contro i minori per il tempo in cui siano privi del rappresentante legale, mentre nulla è detto per il caso di conflitto di interessi.
La lettura costituzionalmente orientata dell’art. 2632 del codice civile induce a ritenere che all’ipotesi del minore privo di rappresentante legale, vada equiparato il caso in cui quest’ultimo si trovi in una situazione di conflitto di interessi con il primo (Cassazione civile, sez. I, sentenza 01/02/2007 n° 2211). In conclusione, la prescrizione rimane sospesa nei confronti del minore non solo, per come testualmente previsto dall’art. 2932, n. 1 del codice civile, di minore privo di rappresentante legale ma anche quando tale rappresentante (genitore) si trovi in conflitto di interessi con il rappresentato.
Facciamo un esempio di conflitto d'interessi: integra un conflitto di interessi del minore con il suo rappresentante legale, padre del primo, che, non accettando l’eredità devoluta al minore, avrebbe visto accrescere la propria quota di eredità della moglie defunta, madre dell’infante.
A mio parere, in questo caso, non c'è nessun conflitto d'interessi tra il padre e la figlia, poiché il testamento sarebbe stato impugnabile nell'interesse di entrambi, in egual misura, entro 10 anni dalla sua pubblicazione.
Non si comprende quale vantaggio diretto o indiretto avrebbe potuto avere il padre, dalla decisione di non impugnare il testamento, in nome e per conto della figlia.
L'impugnazione del testamento sarebbe stata vantaggiosa sia per il padre che per la figlia.
Mi sento pertanto di escludere che l'impugnazione del testamento, avrebbe soltanto avvantaggiato la figlia, ma non suo padre!



Adesso vorrei sapere:
- potrei vendere l'appartamento senza coinvolgere mia nipote e suo padre?

RISPOSTA

Sì, essendo decorso il termine decennale per l'impugnazione del testamento.
Nonostante la minore età, il termine prescrizionale non deve essere considerato sospeso, in quanto la minore era rappresentata legalmente da suo padre, e non sussisteva alcun conflitto d'interessi tra il padre e la figlia minore, in caso di impugnazione della disposizione testamentaria lesiva della legittima.



C'è il rischio che (poi) mia nipote si faccia avanti per reclamare la legittima sull'appartamento?

RISPOSTA

A mio parere no, perché non c'è stato un vero e proprio conflitto d'interessi tra il padre e la figlia, a fondamento della decisione del padre, di non impugnare il testamento, in nome e per conto della figlia. Quale vantaggio avrebbe avuto il padre, dalla decisione di non reclamare la legittima della figlia?



Negli anni passati ho consultato diversi avvocati e notai, senza mai ricevere la stessa risposta. Ma ora la necessità di vendere l'appartamento rende indispensabile avere queste informazioni.

RISPOSTA

Probabilmente questi professionisti hanno considerato il termine di prescrizione decennale sospeso, in ragione di un fantomatico conflitto d'interessi tra il padre e la figlia.
Mi piacerebbe anche capire qual è il percorso logico che ha portato a consulenze diametralmente opposte alla presente.
Resto a disposizione per tutti i chiarimenti del caso.
Cordiali saluti.

Fonti: