Revoca rinuncia eredità e successiva accettazione con beneficio d'inventario





Questa è la situazione di un immobile conseguente alla morte di uno dei due proprietari:
Genitore (vedovo) usufrutto 2/4 - proprietà 2/4 Figlia, nuda proprietà 1/4 Figlio, nuda proprietà 1/4. Nel 2017 avviene il decesso del figlio avente la nuda proprietà per 1/4.
Non aveva coniuge nè figli, pertanto gli eredi erano il genitore e la sorella.

RISPOSTA

Ai sensi dell'articolo 571 I comma del codice civile: “Se coi genitori o con uno soltanto di essi concorrono fratelli e sorelle germani del defunto, tutti sono ammessi alla successione del medesimo per capi, purché in nessun caso la quota, in cui succedono i genitori o uno di essi, sia minore della metà”.



Questi ultimi rifiutano l'eredità, con tanto di atto notarile, a causa di grossi debiti con l'erario da parte del defunto.

RISPOSTA

Rinunziano all'eredità, con le forme e le modalità dell'articolo 519 del codice civile: “La rinunzia all'eredità deve farsi con dichiarazione, ricevuta da un notaio o dal cancelliere del tribunale del circondario in cui si è aperta la successione, e inserita nel registro delle successioni”.



Rinuncia all'eredità, sempre con atto notarile, anche la nipote del defunto (figlia della sorella).

RISPOSTA

Nipote chiamata alla successione dello zio, secondo le norme in materia di rappresentazione (artt. 467 e seguenti del codice civile).



Questa nipote ha due figli, una di 10 anni, già nata all'atto del decesso del prozio, ed uno di 3 anni, nato dopo il decesso del prozio. Naturalmente, a questi due bambini non è stata fatta fare alcuna rinunzia all'eredità, pur essendo in linea di successione.

RISPOSTA

Siccome la rappresentazione ha luogo in infinito, ai sensi del primo comma dell'articolo 469 del codice civile, anche i due minori sono chiamati alla successione.
L'accettazione dell'eredità da parte di un minore, deve avvenire con beneficio d'inventario, previa autorizzazione del tribunale.
Ai sensi dell'articolo 471 del codice civile, “non si possono accettare le eredità devolute ai minori e agli interdetti, se non col beneficio d'inventario”.
Occorre l'autorizzazione del tribunale ai sensi dell'articolo 374 del codice civile.
A conferma:
ACCETTAZIONE EREDITÀ CON BENEFICIO INVENTARIO
L’accettazione con beneficio di inventario è obbligatoria quando siano chiamati all’eredità incapaci (minori, interdetti e inabilitati) o persone giuridiche o associazioni, fondazioni ed enti non riconosciuti.
Nel caso di minori, interdetti ed inabilitati è necessario acquisire previamente l’autorizzazione del giudice tutelare. (art 471 codice civile).
Per i minori l'eredità deve essere accettata da entrambi i genitori congiuntamente o da quello che eserciti in via esclusiva la responsabilità genitoriale.



Si chiede, per cortesia, di conoscere "che fine fa" il quarto di nuda proprietà del defunto senza eredi.

RISPOSTA

In base a quello che mi scrivi, sono chiamati all'eredità i due minori, sempre per rappresentazione.



Potrebbero, il genitore o la sorella o la nipote del defunto (tutti rinunzianti all'eredità) rientrare in possesso di questa parte dell'immobile, e in che modo?

RISPOSTA

Sì, certo, ai sensi dell'articolo 525 del codice civile: “Fino a che il diritto di accettare l'eredità non è prescritto (dieci anni dalla morte del de cuius ex art. 480 I comma codice civile) contro i chiamati che vi hanno rinunziato, questi possono sempre accettarla, se non è già stata acquistata da altro dei chiamati, senza pregiudizio delle ragioni acquistate da terzi sopra i beni dell'eredità”.
Possono porre in essere la revoca della rinuncia all'eredità, sempre con atto notarile, fino quando la nuda proprietà non sarà stata ereditata da un altro soggetto chiamato alla successione.



Potrebbero i pronipoti accettare l'eredità con beneficio d'inventario, in modo da acquisire il quarto di nuda proprietà senza sobbarcarsi il grosso debito erariale del prozio, debito che dovrebbe andare in prescrizione, correggetemi se sbaglio, dopo 10 anni dalla sua morte?

RISPOSTA

Sì, confermo, i minori possono (devono) ereditare con beneficio d'inventario, previa autorizzazione del giudice. Tramite l'accettazione con beneficio d'inventario, non si risponde dei debiti del de cuius con i propri beni personali, ma soltanto nei limiti di quanto ricevuto in eredità.
La prescrizione dei crediti dello Stato non potrebbe superare dieci anni, ma abbiamo anche prescrizioni più brevi, ad esempio di cinque anni, a secondo del titolo giuridico a fondamento della pretesa erariale (multe stradali, tasse comunali, imposte nazionali etc etc).



Ci sono anche alcuni zii del defunto che non hanno manifestato alcun interesse per l'eredità e non intendono accettarla.

RISPOSTA

Al momento non sono nemmeno chiamati all'eredità, considerato che ci sono i due minori, secondo le norme in materia di rappresentazione.



Infine, qualcuno mi ha detto che la quota di nuda proprietà del defunto ritorna automaticamente nella disponibilità del genitore già pieno proprietario per 2/4.
E' vero?

RISPOSTA

No.
Non c'è nulla di automatico, questo meccanismo non è previsto dal nostro ordinamento giuridico.



So che si potrebbe fare la revoca della rinuncia, ma questo diritto si prescrive in 10 anni dall'apertura della successione, quindi si correrebbe il rischio che non sia prescritto nemmeno il debito erariale.
Grazie mille e distinti saluti.

RISPOSTA

Si può fare la revoca della rinuncia, salvo poi accettare con beneficio d'inventario.
Oppure si può scrivere all'agenzia delle entrate-riscossione, al Comune di residenza del de cuius, all'INPS, alla camera di commercio chiedendo se ci sono debiti intestati al “de cuius”, in modo da togliere per sempre questa incertezza che condiziona le vostre scelte.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: