Testamento sorella, i fratelli/sorelle non hanno diritto ad alcuna quota di legittima





I miei genitori anni addietro hanno cambiato l'intestazione della proprietà di immobile a favore di mia sorella che conviveva con loro. A questa operazione io non ho presentato alcun commento ritenendo moralmente giusta in quanto mia sorella viveva con loro ed essendo nubile prendeva cura di loro, mentre io ero sposata e madre di due figli e pensavo principalmente alla mia famiglia. Ad ogni modo non ho neanche firmato alcun consenso scritto per il cambio d'intestazione del rogito.

RISPOSTA

Non essendo comproprietario dell'immobile, non avresti dovuto autorizzare l'intestazione dell'immobile. I tuoi genitori non erano obbligati ad acquisire il tuo consenso scritto.



Oggi quando i miei genitori sono defunti, ritenevo naturale che in futuro, in mancanza della scrivente e della propria sorella, gli eredi legittimi dell'immobile siano i miei figli ed in mancanza di loro, l'unica nipote.

RISPOSTA

È naturale da un punto di vista soltanto morale, non da un punto di vista giuridico.



Ho chiesto a mia sorella di fare un testamento in tale senso e con grande stupore ho scoperto che lei non aveva intenzioni in tal senso, respingendo la mia proposta.

RISPOSTA

Purtroppo tua sorella, non essendo sposata e non avendo avuto figli, è libera di disporre del suo patrimonio, con testamento, senza obblighi di legittima.
Ai sensi dell'articolo 536 del codice civile, hanno diritto alla quota di legittima soltanto il coniuge i discendenti e gli ascendenti se ancora in vita: “Le persone a favore delle quali la legge riserva una quota di eredità o altri diritti nella successione sono: il coniuge, i figli, gli ascendenti.
Ai figli sono equiparati gli adottivi.
A favore dei discendenti dei figli, i quali vengono alla successione in luogo di questi, la legge riserva gli stessi diritti che sono riservati ai figli
”.
I fratelli/sorelle non hanno diritto ad alcuna quota di legittima.



Lei ritiene che è l'unica proprietaria dell'immobile e farà un testamento in beneficenza a chi riterrà opportuno.

RISPOSTA

Purtroppo la correttezza deontologica, mi impedisce di gettare fumo negli occhi del mio cliente.
Tua sorella è libera di fare quello che vuole del suo patrimonio, tramite testamento.



Io credo che perlomeno al 50% io abbia diritto sulla proprietà in qualità di erede e desidero fare un testamento a favore dei miei figli (per la quota parte a me trascrivibile) non permettendo che tutto il Bene della famiglia venga donato ai terzi.

RISPOSTA

Purtroppo il codice civile non prevede alcuna norma che ti attribuisce questo 50% in comproprietà sull'immobile intestato a tua sorella.
Tramite il tuo testamento, non potrai certamente destinare un bene immobile intestato ad un'altra persona, ossia tua sorella.



Vorrei conoscere se la mia linea sia corretta e percorribile con Legge e nel caso che sia cosi come devo procedere legalmente.

RISPOSTA

Non è corretta, non è conforme alla legge, pertanto ti consiglio di provare a persuadere tua sorella con le buone, anziché fare un “muro contro muro” che non porterebbe alcun vantaggio a tuo figlio. Parlatene tra sorelle …
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: