Appartamento ereditato dalla zia
I miei due figli ed io abbiamo ereditato un appartamento da mia zia alcuni anni fa.
RISPOSTA
In questo momento, l'appartamento risulta in comproprietà tra il padre ed i suoi due figli, in quote uguali pari a 1/3 ciascuno.
Adesso un mio figlio vorrebbe vendere la casa e l'altro mio figlio ed io no.
RISPOSTA
Tuo figlio vorrebbe vendere la casa ad un terzo soggetto che non fa parte della vostra famiglia.
Tuo figlio potrebbe vendere semmai la sua quota di 1/3, ma non potrebbe vendere le quote degli altri comproprietari.
Vorremmo fare una offerta al figlio che vuole vendere per acquistare il suo terzo, ma vorremmo che poi questo appartamento essendo stato venduto a noi non entrasse più nell'asse ereditario.
RISPOSTA
Il presupposto del tuo ragionamento è il seguente: i tuoi figli sopravviveranno alla tua morte, come è normale che sia.
Le alternative pertanto sono due:
a)farai testamento e lascerai la tua quota immobiliare (che si sarà accresciuta al 50% dopo la vendita) interamente all'altro figlio comproprietario. A questo figlio lascerai la quota di legittima + la quota disponibile.
Al figlio “venditore” lascerai invece la sola quota di legittima.
Le quote di legittima devono essere calcolate sull'intero asse ereditario del padre. In assenza di una moglie, la quota di legittima spettante a ciascun figlio è pari a 1/3 dell'asse ereditario.
La quota disponibile è ugualmente pari a 1/3 dell'asse ereditario.
La norma di riferimento è l'articolo 537 II comma del codice civile: “Se i figli sono più, è loro riservata la quota dei due terzi, da dividersi in parti uguali tra tutti i figli”.
b)Sia tu che il figlio che intende vendere la sua quota immobiliare, venderete le vostre quote all'altro figlio che diventerà sin da subito proprietario al 100% dell'immobile.
Altrimenti lui adesso prenderebbe i soldi per al vendita e poi lo erediterebbe ancora poi. E' possibile farlo e come?
Grazie
RISPOSTA
Le soluzioni sono due e sono state sopra elencate.
Resto a disposizione per tutti i chiarimenti del caso. Cordiali saluti.
Fonti:
- Art. 537 del codice civile

