Concorso nella successione del coniuge superstite e dei figli





Buongiorno, scrivo per avere una consulenza in merito alle leggi sull'eredità.
Ho interesse a sapere cosa dice la legge nelle seguenti situazioni supponendo 2 figli eredi maggiori di 18 anni (A e B ) e che sia stato redatto un testamento:
• il patrimonio in immobili e denaro non viene ripartito in maniera equa, quindi A riceve più di B e se in questo caso, B, può legalmente esigere da A la differenza;

RISPOSTA

I genitori devono tenere in debita considerazione le quote di legittima spettanti ai figli, al momento della redazione del testamento.
Al primo genitore che morirà, si applicherà l'articolo 542 II comma del codice civile: “Quando i figli sono più di uno, ad essi è complessivamente riservata la metà del patrimonio e al coniuge spetta un quarto del patrimonio del defunto. La divisione tra tutti i figli, è effettuata in parti uguali”.
Quota di legittima spettante al figlio A: ¼
Quota di legittima spettante al figlio B: ¼
Quota di legittima del coniuge: ¼
Quota disponibile:
¼
Un figlio potrebbe anche ricevere per testamento il 50% dell'asse ereditario, ossia quota di legittima + quota disponibile.
Alla morte del secondo genitore, faremo invece riferimento all'articolo 537 II comma del codice civile: “Se i figli sono più, è loro riservata la quota dei due terzi, da dividersi in parti uguali tra tutti i figli”.
Quota di legittima spettante al figlio A: 1/3
Quota di legittima spettante al figlio B: 1/3
Quota disponibile: 1/3
Un figlio potrebbe anche ricevere per testamento i 2/3 dell'asse ereditario, ossia quota di legittima + quota disponibile.



Cosa succede se A riceve del denaro come donazione, all’insaputa di B, il quale può beneficiare solo di quello che ufficialmente è indicato nel testamento;

RISPOSTA

La donazione sarà imputata all'asse ereditario, secondo le norme in materia di collazione (artt. 737 e seguenti del codice civile), quale anticipo della quota di legittima spettante al figlio donatario.



Se un erede ha diritto al patrimonio dei genitori anche se non citato nel testamento;

RISPOSTA

Il figlio ha diritto alla quota di legittima, essendo soggetto legittimario, ai sensi dell'articolo 536 del codice civile, pertanto se diseredato, ha diritto di impugnare il testamento, con atto di citazione al tribunale civile, entro dieci anni dalla morte del “de cuius”.



Quali sono tutti i diritti che ha un erede sia in presenza che in assenza di un testamento;

RISPOSTA

In assenza di testamento, il patrimonio del genitore viene ereditato dai figli, ai sensi dell'articolo 566 del codice civile (ereditato in parti uguali tra tutti i figli). In presenza di testamento del genitore invece, il figlio ha diritto quanto meno alla quota di legittima che dipende dal numero dei figli e dalla presenza del coniuge superstite.



In caso di decesso di uno dei genitori avente in vita un patrimonio in separazione dei beni, se e come viene ripartito il patrimonio del defunto. Saluti

RISPOSTA

L'asse ereditario sarà formato soltanto dai beni intestati al genitore deceduto e si dovrà tenere conto della quota di legittima spettante al coniuge superstite (il quale avrà il diritto di abitazione sulla casa familiare, ai sensi dell'articolo 540 II comma del codice civile).
In assenza di testamento invece, si applicherà l'articolo 581 del codice civile: “Quando con il coniuge concorrono figli, il coniuge ha diritto alla metà dell'eredità, se alla successione concorre un solo figlio, e ad un terzo negli altri casi”.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: