Diritto di abitazione coniuge superstite sull'immobile adibito a casa familiare





Buongiorno, avrei bisogno di alcuni chiarimenti: Sono sposata in regime di separazione dei beni, mio marito ha un figlio nato dal precedente matrimonio.
La casa in cui ora abitiamo è intestata a mio marito, vorrei sapere se in caso di sua morte io come moglie ho diritto ad abitare in quella casa o la casa va direttamente al figlio?

RISPOSTA

Avrai diritto di abitazione di durata vitalizia sull'immobile adibito a casa familiare, ai sensi dell'articolo 540 II comma del codice civile: “Al coniuge, anche quando concorra con altri chiamati, sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni. Tali diritti gravano sulla porzione disponibile e, qualora questa non sia sufficiente, per il rimanente sulla quota di riserva del coniuge ed eventualmente sulla quota riservata ai figli”.
La nuda proprietà dell'immobile, in assenza di testamento, sarà invece suddivisa tra il figlio e la moglie, ai sensi dell'articolo 581 del codice civile.
Art. 581 del codice civile - Concorso del coniuge con i figli.
Quando con il coniuge concorrono figli, il coniuge ha diritto alla metà dell'eredità, se alla successione concorre un solo figlio, e ad un terzo negli altri casi



Inoltre mio marito ha negozio e io sono sua coadiuvante al 49 % ,cosa mi aspetterebbe in caso di sua morte? Grazie in anticipo per la disponibilità

RISPOSTA

Avrai diritto di abitazione di durata vitalizia sull'immobile adibito a casa familiare, ai sensi dell'articolo 540 II comma del codice civile: “Al coniuge, anche quando concorra con altri chiamati, sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni. Tali diritti gravano sulla porzione disponibile e, qualora questa non sia sufficiente, per il rimanente sulla quota di riserva del coniuge ed eventualmente sulla quota riservata ai figli”.

La nuda proprietà dell'immobile, in assenza di testamento, sarà invece suddivisa tra il figlio e la moglie, ai sensi dell'articolo 581 del codice civile.

Art. 581 del codice civile - Concorso del coniuge con i figli.
Quando con il coniuge concorrono figli, il coniuge ha diritto alla metà dell'eredità, se alla successione concorre un solo figlio, e ad un terzo negli altri casi --------- Inoltre mio marito ha negozio e io sono sua coadiuvante al 49 % ,cosa mi aspetterebbe in caso di sua morte? Grazie in anticipo per la disponibilità RISPOSTA Immagino che si tratti di un'impresa familiare di cui all'articolo 230 bis del codice civile.
Hai diritto ad un importo in denaro commisurato agli utili dell'impresa familiare, ai beni acquistati con essi nonché agli incrementi dell'azienda, anche in ordine all'avviamento, in proporzione alla quantità e qualità del lavoro prestato nelle vesti giuridiche di coadiuvante.
Art. 230 bis del codice civile - Impresa familiare.
Salvo che sia configurabile un diverso rapporto, il familiare che presta in modo continuativo la sua attività di lavoro nella famiglia o nell'impresa familiare ha diritto al mantenimento secondo la condizione patrimoniale della famiglia e partecipa agli utili dell'impresa familiare ed ai beni acquistati con essi nonché agli incrementi dell'azienda, anche in ordine all'avviamento, in proporzione alla quantità e qualità del lavoro prestato. Le decisioni concernenti l'impiego degli utili e degli incrementi nonché quelle inerenti alla gestione straordinaria, agli indirizzi produttivi e alla cessazione dell'impresa sono adottate, a maggioranza, dai familiari che partecipano all'impresa stessa. I familiari partecipanti all'impresa che non hanno la piena capacità di agire sono rappresentati nel voto da chi esercita la potestà su di essi.
Il lavoro della donna è considerato equivalente a quello dell'uomo.

Fermo restando, in caso di successione testamentaria, il tuo diritto alla quota di legittima pari a 1/3 dell'asse ereditario, ai sensi dell'articolo 542 del codice civile: “Se chi muore lascia, oltre al coniuge, un solo figlio, a quest'ultimo è riservato un terzo del patrimonio ed un altro terzo spetta al coniuge”.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: