Spese legali per divisione giudiziale immobile





Premessa: villino completamento arredato condiviso con la sorella , di cui siamo appunto viventi e comproprietari al 50% a seguito di successione ereditaria.

RISPOSTA

Si tratta di una comunione immobiliare “pro indiviso”, ossia senza delimitazione materiale delle quote dei comproprietari.



Mai diviso, sempre goduto con "abbastanza" armonia. I rapporti ora sono totalmente logori, ed ero intenzionato a richiedere una divisione giudiziale.

RISPOSTA

La divisione giudiziale, ai sensi dell'articolo 713 del codice civile, consiste appunto in un processo civile dinanzi al giudice del tribunale civile.
Occorre la difesa tecnica di un avvocato difensore, pertanto è opportuno mettere in preventivo la sua parcella.
L'importo della parcella?
Ipotizziamo che il valore del villino sia pari a 170.000 euro.
Ciascun avvocato avrà diritto ad una parcella pari ad € 19.595,98.
Sia il tuo avvocato che quello di tua sorella, avranno diritto ad un parcella di poco inferiore a 20.000 euro.
Il giudice nominerà un CTU (consulente tecnico d'ufficio) per quantificare il valore dell'immobile. Il CTU avrà diritto ad una parcella pari ad almeno 10.000 euro, 5000 euro tu e 5000 euro tua sorella.
Ciascun comproprietario nominerà un suo CTP (consulente tecnico di parte), corrispondendo allo stesso una parcella pari ad ulteriori 5000 euro.
Considera che le operazioni di vendita saranno delegate dal tribunale ad un notaio che per meno di 10.000 euro … non apre nemmeno la porta del suo studio …
Considera che in caso di vendita al pubblico incanto, l'immobile vedrà abbattersi il suo valore di circa un 30% … un immobile di valore pari a 170.000 euro sarebbe venduto a circa 120.000 130.000 euro.
A quanti ammontano le spese processuali di ambo le parti?
20.000 per ciascun avvocato e siamo a 40.000 euro.
Altre 20.000 per CTU ed i due CTP e siamo a 60.000 euro.
Altre 10.000 euro al notaio e siamo a 70.000 euro.
Quanto avete ricavato dalla vendita, circa 60.000 – 70.000 euro … e si tratta di un immobile dal valore di mercato pari a 170.000 euro.
Capisco che i rapporti sono logori, ma sarebbe meglio affidare incarico di vendita in modo condiviso ad un agente immobiliare, per vendere l'immobile a 160.000 euro, visto che avete fretta di liquidare il cespite.
Tranne che tua sorella, in modo irragionevole, si ostini a non voler vendere l'immobile, senza voler acquistare la tua quota immobiliare …



Leggendo qua e là sul web ho letto della non convenienza di tale mossa, ma, più recisamente vorrei sapere, quali sono mediamente i tempi e costi complessivi di tale divisione, e, qualora il giudice disponesse la vendita all'incanto dell'immobile cosa ne sarebbe degli arredi e di tutte le suppellettili dentro.

RISPOSTA

Diciamo che gli arredi e le suppellettili sono un problema tutto vostro che al giudice non interesse, né tanto meno al CTU.
Né potete chiedere al giudice di vendere l'immobile con tutti gli arredi e le suppellettili … dovete liberare l'immobile e dividere tra di voi questi beni mobili …



Vengono messe all'incanto anch'esse in blocco?
Come funziona?
Grazie. Cordialità.

RISPOSTA

Funziona che dovete liberare l'immobile prima dell'incanto.
Questi beni mobili vi appartengono e dovete suddividerli in ragione delle vostre quote e del valore degli stessi.
Un motivo in più per vendere privatamente l'immobile con tutti gli arredi, in modo da chiedere un plusvalore che dall'incanto non sarebbe mai possibile realizzare.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: