Esempio rappresentazione in linea collaterale





Sorelle n.5:
A - B - C - D - E ;
-A deceduta (marito deceduto)
- B deceduta (marito deceduto)
- C deceduta (marito deceduto)
- D deceduta (marito deceduto)
- E deceduta (marito deceduto), senza figli, dopo decesso di A,B,C,D
(cosi come sono deceduti i mariti sia di A sia di B sia di C sia di D).

A (deceduta) aveva quattro figli tutti viventi;
B (deceduta) aveva tre figli di cui due deceduti vivente solo uno;
C (deceduta) aveva quattro figli di cui uno deceduto e tre viventi;
D (deceduta) aveva tre figli tutti viventi.

Conclusivamente i figli, viventi, delle quattro sorelle (tutte decedute cosi come i rispettivi mariti) del de cuius sono in numero di undici.

Chiedo: quale è la quota percentuale di eredità spettante ad ognuno degli undici eredi? In attesa di riscontro porgo distinti saluti.

RISPOSTA

Il “de cuius” è la sorella E, vedova nonché persona deceduta senza figli. L'eredità, in assenza di testamento, dovrebbe essere devoluta alle sorelle (parenti più prossimi), tuttavia le sorelle sono tutte già decedute. Subentrano, secondo le norme in materia di rappresentazione di cui agli articoli 467 e seguenti del codice civile, i discendenti delle sorelle.

La rappresentazione è quell'istituto che fa subentrare i discendenti nel luogo e nel grado del loro ascendente, in tutti i casi in cui questi non può o non vuole accettare l'eredità o il legato.

Quali sono le regole della rappresentazione?
-La rappresentazione ha luogo in infinito, siano uguali o disuguali il grado dei discendenti e il loro numero in ciascuna stirpe.
-La rappresentazione ha luogo anche nel caso di unicità di stirpe.
-Quando vi è rappresentazione, la divisione si fa per stirpi.
-Se uno stipite ha prodotto più rami, la suddivisione avviene per stirpi anche in ciascun ramo, e per capi tra i membri del medesimo ramo.


Facciamo un esempio:
-asse ereditario di 100 euro.
-Sorelle premorte numero 4.
-Ciascuna sorella avrebbe avuto 25 … ma sono tutte decedute …

La sorella A ha 4 figli tutti viventi: ciascun figlio di A riceverà 6,25 (25 / 4)

La sorella B ha tre figli di cui uno vivente: i figli deceduti hanno discendenti?
Se i figli deceduti non hanno discendenti, l'unico figlio vivente erediterà 25.
Se i figli deceduti hanno discendenti, questi subentreranno nella quota che sarebbe spettata al loro genitore, ossia 8,33 (25 / 3).
Se un figlio deceduto ha discendenti, mentre l'altro figlio invece no, il figlio vivente avrà 12,5, mentre l'altra quota di 12,5 sarà ereditata dai discendenti del figlio premorto (quello appunto che ha avuto figli).

Stesso discorso per la sorella C nonché per la sorella D.

Quando vi è rappresentazione, la divisione si fa per stirpi. Se uno stipite ha prodotto più rami, la suddivisione avviene per stirpi anche in ciascun ramo, e per capi tra i membri del medesimo ramo.

E' tutto chiaro adesso? E' chiaro il funzionamento della rappresentazione?
Sarebbe contrario alla legge dividere l'asse ereditario in eguali quote per 11 nipoti, giacché ciascun discendente subentrerà nella quota dell'ascendente premorto e questa rappresentazione avrà luogo all'infinito (alla quota del figlio della sorella deceduto, subentreranno gli eventuali discendenti).

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: