Erede non accetta l'eredità





Un uomo muore senza figli né moglie, nominata erede universale con testamento pubblico una persona che dopo un anno non si è ancora espressa in alcun modo circa la sua volontà o meno di accettare l'eredità.

Può l'Agenzia delle Entrate ritenere responsabili delle inadempienze fiscali (dichiarazione redditi del defunto e dichiarazione di successione) le sorelle che sarebbero eredi legittime in assenza di testamento?
Grazie

 

RISPOSTA

 

Assolutamente no, per i seguenti motivi:

- i fratelli e le sorelle, ai sensi dell'articolo 536 del codice civile, non hanno diritto alla quota di legittima, in caso di successione testamentaria

- il soggetto chiamato all'eredità, ai sensi dell'articolo 480 I comma del codice civile, ha dieci anni di tempo dall'apertura della successione, per accettare l'eredità.

Art. 480 del codice civile - Prescrizione.
Il diritto di accettare l'eredità si prescrive in dieci anni.
Il termine decorre dal giorno dell'apertura della successione e, in caso d'istituzione condizionale, dal giorno in cui si verifica la condizione. In caso di accertamento giudiziale della filiazione il termine decorre dal passaggio in giudicato della sentenza che accerta la filiazione stessa.
Il termine non corre per i chiamati ulteriori, se vi è stata accettazione da parte di precedenti chiamati e successivamente il loro acquisto ereditario è venuto meno.

- in caso di rinuncia all'eredità, da parte dell'erede testamentario, ai sensi dell'articolo 479 del codice civile, il diritto di accettare l'eredità si trasmetterà ai suoi eredi (probabilmente i figli del soggetto chiamato all'eredità).

Art. 479 del codice civile - Trasmissione del diritto di accettazione.
Se il chiamato all'eredità muore senza averla accettata, il diritto di accettarla si trasmette agli eredi. Se questi non sono d'accordo per accettare o rinunziare, colui che accetta l'eredità acquista tutti i diritti e soggiace a tutti i pesi ereditari, mentre vi rimane estraneo chi ha rinunziato.
La rinunzia all'eredità propria del trasmittente include rinunzia all'eredità che al medesimo è devoluta.

-ma soprattutto, soltanto a seguito di accettazione dell'eredità, si subentra in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi del de cuius, quindi si risponde anche di tutti i debiti dell'asse ereditario, conosciuti e sconosciuti al momento dell'accettazione.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: