Eredità del TFR e della polizza assicurativa in caso di morte con testamento





Buongiorno. Ho 2 domande: 1) Una persona celibe muore, ha un figlio maggiorenne. Prima di morire fa testamento in cui nomina erede universale la sorella e assegna come legato un appartamento al figlio, stando attento che non venga lesa la quota di legittima del 50% al figlio. A chi va il TFR? Solo al figlio o viene anche diviso con l'erede universale? Era precisa volontà lasciare al figlio solo la casa.

 

RISPOSTA

 

Il TFR deve essere attribuito soltanto al figlio, ai sensi dell'articolo 2122 del codice civile: in caso di morte, il trattamento di fine rapporto o il trattamento di fine servizio spetta obbligatoriamente (e indipendentemente dalla diversa volontà del lavoratore) al coniuge, ai figli e, se a carico del lavoratore, ai parenti entro il terzo grado e agli affini entro il secondo grado. Se, invece, chi muore non ha figli, coniuge, parenti o affini a carico, l’indennità di fine servizio può essere riscossa dalle persone che il lavoratore indicherà nel suo testamento.

Art. 2122 del codice civile - Indennità in caso di morte.
In caso di morte del prestatore di lavoro, le indennità indicate dagli articoli 2118 e 2120 devono corrispondersi al coniuge, ai figli e, se vivevano a carico del prestatore di lavoro, ai parenti entro il terzo grado e agli affini entro il secondo grado.
La ripartizione delle indennità, se non vi è accordo tra gli aventi diritto, deve farsi secondo il bisogno di ciascuno.
In mancanza delle persone indicate nel primo comma, le indennità sono attribuite secondo le norme della successione legittima.
È nullo ogni patto anteriore alla morte del prestatore di lavoro circa l'attribuzione e la ripartizione delle indennità.


Se il “de cuius” ha un figlio oppure un coniuge … la volontà testamentaria diventa irrilevante!
Si applica semplicemente l'articolo 2122 comma I del codice civile: il TFR va al figlio ... punto!



2) c'è una polizza aziendale.
I beneficiari indicati sono "gli eredi legittimi testamentari".
A chi va tale polizza? Grazie

 

RISPOSTA

 

Il figlio ha ricevuto un legato in sostituzione di legittima, pari a circa il 20% dell'asse ereditario. Il figlio è legatario, mentre la sorella è erede!
La polizza aziendale è destinata agli eredi e non ai legatari … quindi la polizza deve essere attribuita alla sorella.

Tuttavia … il legato in sostituzione di legittima, disciplinato dall’art. 551 del codice civile, è relativo all’ipotesi in cui il legato viene attribuito dal testatore ad uno o più eredi legittimari (ad esempio figlio), in luogo della porzione ereditaria ad essi spettante per legge; per questo motivo si parla di legato “in sostituzione di legittima”.
La norma appena richiamata dispone che se a un legittimario (figlio) è lasciato un legato in sostituzione della legittima egli può rinunziare al legato e chiedere la legittima.

In sintesi, se si tratta di un legato in sostituzione di legittima, il figlio potrebbe rinunciare al legato, chiedere la quota di legittima, quindi il riconoscimento del suo status di erede legittimario … quindi chiedere il 50% anche della polizza.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: