Morte usufruttuario e consolidamento nuda proprietà con voltura al catasto





Avrei 2 domande relative alla gestione di una successione e cancellazione di usufrutto su immobili.

Domanda 1:
Viene a mancare una persona avente il diritto di usufrutto su diversi immobili.
La nuda proprietà di questi immobili è intestata a persone differenti.
Inoltre ogni immobile ha un solo nudo proprietario.
I nudi proprietari, per cancellare l'usufrutto ed acquisire il pieno titolo di proprietà, devono necessariamente fare un atto congiunto oppure possono rivolgersi a notai / CAF differenti in modo indipendente?

Domanda 2:
Un figlio della persona defunta è venuto a mancare prima del genitore. Il figlio defunto a sua volta era sposato con figli. La quota di eredità che spetterebbe al figlio va divisa solo tra i nipoti o subentra anche la nuora vedova? Se si in quali quote?

La ringrazio fin d'ora per la risposta, se volesse pubblicare il mio quesito non ci sono problemi da parte mia a condizione che non compaiano dati sensibili come nome cognome o email.

Cordiali Saluti

RISPOSTA

Risposta 1: Possono rivolgersi a professionisti differenti (non necessariamente un notaio).
Quando muore l’usufruttuario, il diritto di usufrutto dell’immobile, si unisce alla nuda proprietà. Tutto si consolida in capo al nudo proprietario, il quale acquisisce la piena proprietà del bene in oggetto. Tutto ciò avviene senza dover pagare nessuna altra imposta; è sufficiente fare una semplice voltura al catasto e per quanto concerne detta fusione, basterà esibire il certificato di morte dell’usufruttuario.

Risposta 2: Ma chi è il “de cuius”?
Il nonno Alfa?
Il padre Beta, figlio di Alfa, muore prima di Alfa, lasciando due figli ed una moglie.
Alla morte del nonno Alfa, la quota che sarebbe spettata al premorto figlio Beta, deve essere divisa in parti eguali tra i nipoti, per rappresentazione ereditaria.
Nulla spetta alla moglie, almeno relativamente alla quota della successione di nonno Alfa.

Di seguito le norme da applicare alla presente fattispecie:

Art. 467 del codice civile – Nozione di rappresentazione.
La rappresentazione fa subentrare i discendenti nel luogo e nel grado del loro ascendente, in tutti i casi in cui questi non può o non vuole accettare l'eredità o il legato


Art. 468 del codice civile - Soggetti.
La rappresentazione ha luogo, nella linea retta, a favore dei discendenti dei figli anche adottivi, e, nella linea collaterale, a favore dei discendenti dei fratelli e delle sorelle del defunto.
I discendenti possono succedere per rappresentazione anche se hanno rinunziato all'eredità della persona in luogo della quale subentrano, o sono incapaci o indegni


Attenzione, "rappresentazione in linea retta", soltanto in favore dei nipoti del de cuius, stante la premorienza del loro genitore, figlio del de cuius.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: