Validità del testamento olografo in favore della casa di riposo e ripartizione spese funerale





Oggetto : eredità Protagonisti : O. (nipote), S. (Zia) e casa di riposo dove vive S..

Parole dette da S. in vita: O., apriamo un conto corrente bancario nuovo e lo cointestiamo a nome mio e tuo.
Quando morirò prenderai la tua metà e con il resto pagherai il funerale e il rimanente lo darai alla casa di riposo. Appena morta S., O. va in banca ha comunicare il decesso. La banca ha fatto bonifico del 50% del conto a O., ha bloccato tutte le entrate e il conto.

O. va in casa di riposo per organizzare il funerale, vengono aperte le lettere di testamento scritte da S. e tenute in segreteria della casa di riposo.

Prima lettera scritta a mano in carta semplice: La sottoscritta con memoria efficiente S. cognome desidera che alla mia morte il resto del mio conto corrente rimanga in (nome della casa di riposo) le spese sono a carico di mia nipote O.. In fede (firma di S.). Oggi O. è andata in riunione con presidente della casa di riposo.

1 - Parole del presidente: Voi O. avete preso la Vostra metà anche se non dovevate.

2 - Voi O. avete già preso abbastanza soldi e con questi potete pagare il funerale. Nella lettera c'è scritto che i soldi vanno a noi e O. deve pagare il funerale.

3 - Il presidente ha detto che andrà da un notaio a far pubblicare il testamento, farà indagini se tenere il testamento oppure no.

4 – O. è rimasta di stucco. Ora cosa deve fare O.?

5 - O. ha organizzato il funerale come S. ha voluto O. non ha firmato alcun documento che la obbliga a pagare il funerale. Grazie per l'aiuto Cordiali saluti

 

RISPOSTA



1 - Non è affatto vero quello che ha detto il presidente.
Trattandosi di conto cointestato a firma disgiunta, il 50% di quanto accreditato sul conto, alla morte di S., non è caduto in successione, essendo già di “proprietà” di O..
O. aveva diritto di ritirare tale somma di denaro, giacché si trattava di un conto corrente a firma disgiunta e non congiunta, oltre alla circostanza per cui il 50% di quanto accreditato sul conto corrente era già di sua proprietà.

2 - Un testamento non può imporre obblighi a carico di chi non ha ereditato nulla ! Un testamento può imporre un onere di carattere economico, soltanto a carico di chi eredita qualcosa, ai sensi dell'articolo 647 I comma del codice civile; a carico degli eredi e dei legatari. O. non ha ereditato nulla !!! Tale clausola è quindi invalida, ai sensi dell'articolo 647 I comma del codice civile.

3 - Il testamento olografo è valido oppure invalido ?
E' scritto per intero, datato e sottoscritto di mano del testatore ?
La firma di S. è stata posta in calce al testamento ?
La data contiene l'indicazione del giorno, mese e anno ?
E' scritto interamente di pugno da S. oppure è scritto al computer e soltanto firmato da S.

602 del codice civile. Testamento olografo.
Il testamento olografo deve essere scritto per intero, datato e sottoscritto di mano del testatore. La sottoscrizione deve essere posta alla fine delle disposizioni. Se anche non è fatta indicando nome e cognome, è tuttavia valida quando designa con certezza la persona del testatore.
La data deve contenere l'indicazione del giorno, mese e anno. La prova della non verità della data è ammessa soltanto quando si tratta di giudicare della capacità del testatore, della priorità di data tra più testamenti o di altra questione da decidersi in base al tempo del testamento.

Se il testamento è valido, le spese funerarie saranno a carico dell'erede, ossia la casa di riposo, trattandosi di debiti dell'asse ereditario.
Se il testamento è invalido, le spese saranno a carico della nipote che avrà diritto però all'ulteriore 50% di denaro, accreditato sul conto corrente cointestato.

Inutile aggiungere che il testamento orale-verbale non è previsto nel nostro ordinamento giuridico. Le parole della zia non hanno alcuna rilevanza giuridica.



4 - Attendere la pubblicazione del testamento, da parte del notaio, e controllare tramite un avvocato che il testamento olografo sia valido oppure no. In caso di testamento invalido, sarebbe il caso di impugnarlo con atto di citazione al tribunale civile.
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Fonti: