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Cancello lasciato sempre aperto in condominio rimedi ricorso cautelare d'urgenza al tribunale civile





Ho un appartamento di proprietà con pertinenza un terrazzo a livello chiuso da un cancello dal pianerottolo su cui grava però una servitù di passaggio per altri due appartamenti.
Ultimamente il cancello viene lasciato spesso aperto soprattutto di notte o quando non c'è il portiere ed a nulla serve quando faccio notare che il cancello e li principalmente per motivi di sicurezza visto che nel palazzo ci sono una miriade di b&b con turisti che vanno e vengono.

RISPOSTA

Premetto che l'articolo 841 del codice civile prevede quanto segue: “il proprietario può chiudere in qualunque tempo il fondo”. Anche i comproprietari pertanto, hanno diritto di chiudere il loro fondo, collocando un cancello per consentire l'ingresso soltanto agli autorizzati.
La destinazione d’uso di questo cancello è pertanto evidente, ossia impedire l’accesso a terzi non autorizzati all'ingresso nel palazzo condominiale.
Il cancello è un bene comune pertanto, ai sensi dell'articolo 1102 del codice civile, non se ne può fare un uso che alteri la sua destinazione naturale, ossia impedire l'accesso ai non autorizzati. Nel caso in cui qualcuno lasci sistematicamente questo cancello aperto, si può procedere con ricorso cautelare d'urgenza al tribunale civile, per chiedere l'attivazione della tutela apprestata dall'articolo 700 del codice di procedura civile.



Mi chiedevo se ho la possibilità di pretendere in qualche modo la chiusura visto che solo con l'educazione non ho ottenuto molto, se posso inoltre chiedere più che la manutenzione almeno la pulizia condivisa dei terrazzi, visto che sono usati più da altri che da me proprietario.

RISPOSTA

Hai diritto di ricorrere al tribunale civile, con ricorso cautelare d'urgenza, per chiedere i provvedimenti necessari per risolvere la problematica, come ad esempio l'installazione di un cancello a chiusura automatica a spese di tutti i condomini oppure l'installazione di una telecamera di sicurezza che possa riprendere i trasgressori. Si tratta appunto del ricorso cautelare ai sensi dell'articolo 700 del codice di procedura civile.
Puoi chiedere che le spese per la manutenzione e la pulizia dei terrazzi sui quali insiste la servitù di passaggio, siano condivise tra tutti gli interessati, ai sensi dell'articolo 1069 del codice civile (quanto meno che siano divise in parti uguali tra tutti i fruitori ed il proprietario).



Ed infine sapere in uno dei due appartamenti che è un monolocale attualmente sfitto di meno di 28 mq quante persone massimo ci possono eventualmente abitare e se un domani si può escludere la possibilità che la proprietaria possa avviare una qualche tipo di attività, vedi b&b, cosa che aggraverebbe non poco la situazione.

RISPOSTA

Secondo il Decreto Ministeriale 5 luglio 1975, le abitazioni devono garantire una determinata metratura minima che varia in base al numero di occupanti e alla destinazione d'uso dell'immobile; -per i primi 4 occupanti, sono 14 metri quadrati per persona, mentre per i successivi occupanti sono 10 metri quadrati per persona;
-camere da letto: 1 persona deve avere a disposizione 9 metri quadrati mentre 2 persone devono avere a disposizione 14 metri quadrati.
Vi sono dei casi particolari come quello appunto monolocale, dove sono contemplati solo 28 metri quadrati per una persona e 38 metri quadrati per due persone.
Secondo l’articolo 3 del decreto ministeriale del 5 luglio 1975, un monolocale deve rispettare determinati requisiti in termini di altezza:
-2,40 m per corridoi, disimpegni, bagni e ripostigli;
-2,70 m per tutti gli altri ambienti della casa.
Questo monolocale non avrebbe l'abitabilità avendo meno di 28 metri quadri. Immagino che si tratti di un palazzo costruito prima del 1975. Possiamo pertanto escludere che possa essere adibito a B&B o comunque a struttura ricettiva. Del resto, se fosse possibile adibirlo a B&B, probabilmente la proprietaria lo avrebbe già fatto.



Faccio presente che parliamo di un palazzo storico vincolato in cui dovrebbe essere esclusa l'applicabilità del decreto salva casa che da 28 porta a 20 i mq minimi per l'abitabilità di una persona.
Ringrazio anticipatamente

RISPOSTA

Sicuramente non potrà mai diventare un B&B.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

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