Ripartizione tra condomini spese installazione cancelletto





Sono proprietario di un appartamento facente parte di un fabbricato condominiale di 5 unità, condominio minimo e quindi senza amministratore e regolamento. Previa espressa rinuncia da parte di un condomino il Comune ci ha assegnato in concessione d'uso per anni 99 un'area pubblica costituita in parte da area verde e da un piazzale che in pratica oltreché permettere l'accesso all'ingresso principale del fabbricato costituisce area di sosta. Al piazzale si accede da una strada urbana asservita da parcheggi ovviamente pubblici. Per ragioni di sicurezza e per impedire l'accesso agli estranei abbiamo recentemente concordato l'installazione di un cancello elettrico quale passo carrabile e di un piccolo cancello quale accesso pedonale.
Nell'atto di concessione non viene specificata alcuna servitù di passaggio a favore del condomino rinunciatario. In osservanza di un suo naturale diritto gli abbiamo quindi proposto l'assegnazione di un telecomando per l'accesso carrabile e la chiave per quello pedonale.

 

RISPOSTA

 

Esatto, in ossequio a quanto previsto dall'articolo 1051 del codice civile, in materia di passaggio coattivo:
Art. 1051 del codice civile - Passaggio coattivo.
Il proprietario, il cui fondo è circondato da fondi altrui, e che non ha uscita sulla via pubblica né può procurarsela senza eccessivo dispendio o disagio, ha diritto di ottenere il passaggio sul fondo vicino per la coltivazione e il conveniente uso del proprio fondo.
Il passaggio si deve stabilire in quella parte per cui l'accesso alla via pubblica è più breve e riesce di minore danno al fondo sul quale è consentito. Esso può essere stabilito anche mediante sottopassaggio, qualora ciò sia preferibile, avuto riguardo al vantaggio del fondo dominante e al pregiudizio del fondo servente.



Abbiamo però riscontrato il solo interesse per l'accesso pedonale in quanto il rinunciatario, abitando ad un livello inferiore, può comodamente fruire di un accesso diverso che conduce alle autorimesse di tutti.
Ci chiediamo questo: a) trattandosi di lavori che portano benefici a tutti e considerato la rinuncia al passo carrabile deve compartecipare ai costi di installazione anche il rinunciatario, quantomeno per la parte del passo pedonale, quindi cancelletto e opere murarie relative?

 

RISPOSTA

 

Esatto, hai già anticipato il contenuto sostanziale della mia risposta: deve compartecipare ai costi di installazione anche il rinunciatario, relativamente alla parte del passo pedonale, quindi cancelletto e opere murarie relative, in ossequio al criterio di ripartizione delle spese in ragione dei rispettivi vantaggi, di cui all'ultimo comma della norma seguente.
Art. 1069 del codice civile - Opere sul fondo servente.
Il proprietario del fondo dominante, nel fare le opere necessarie per conservare la servitù, deve scegliere il tempo e il modo che siano per recare minore incomodo al proprietario del fondo servente.
Egli deve fare le opere a sue spese, salvo che sia diversamente stabilito dal titolo o dalla legge. Se però le opere giovano anche al fondo servente, le spese sono sostenute in proporzione dei rispettivi vantaggi.
Se il rinunciatario ha un “fisiologico” diritto di passaggio attraverso l'area oggetto di concessione comunale … ossia una servitù legale di passaggio, ai sensi dell'articolo 1051 del codice civile, le spese saranno ripartite tra i proprietari del fondo servente e degli immobili dominanti, in ragione dei rispettivi vantaggi.



b) dovrà compartecipare a futuri interventi di manutenzione

 

RISPOSTA

 

Sì, certo, sempre relativamente al cancelletto ed alle opere murarie relative. Sempre in ragione ed in proporzione del suo vantaggio specifico.



c) è necessario verbalizzare lo stato delle cose che dovrebbero essere definite per quanto esposto?
in attesa di riscontro salutiamo cordialmente.

 

RISPOSTA

 

Nell'interesse di tutti, sarebbe opportuno consacrare il vostro accordo bonario, tramite scrittura privata avente valore legale di transazione, anche relativamente ai futuri eventuali interventi di manutenzione.
Non è un passaggio obbligatorio, ma un'accortezza nell'interesse di tutti gli interessati ai lavori.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: