Nullità delibera assemblea condominiale ripartizione spese impianto riscaldamento





Nel 2006 mi sono distaccata dall'impianto di riscaldamento centralizzato con sentenza del tribunale, non devo partecipare alle spese di riscaldamento. Nel 2008 viene sostituita la caldaia condominiale, so benissimo che devo pagare la mia quota. Il nostro regolamento condominiale (1975) recita: Le spese di manutenzione o di esercizio dell'impianto di riscaldamento centrale sono da ripartirsi per metà in proporzione della cubatura dei locali e per meta in proporzione alla superficie radiante in conformità alla tabella allegata D. E' sempre stata applicata questa tabella D per tutto quanto concerne le spese ordinarie e straordinarie del riscaldamento.
Chiedo all'amministratore di non pagare la parte relativa ai pannelli radianti, perchè non ne usufruisco , ma di pagare solo la parte relativa alla cubatura del mio appartamento. Non mi dà risposta, iniziano ad arrivare i solleciti di pagamento decido di andare in conciliazione. Non raggiungiamo un accordo.
L'amministratore nella delibera di approvazione della gestione a me applica la tabella per le spese generali Tabella A, a tutti gli altri condomini continua ad applicare la tabella D del riscaldamento. E' giusto? Questo "giochetto" mi ha fatto esborsare 1500 euro in piu'.
E' possibile ad oggi impugnare la delibera per vizio di nullità? Grazie

 

RISPOSTA



A mio parere, assolutamente sì.
La delibera è certamente impugnabile poiché l'applicazione della tabella A, soltanto nei confronti della condomina Tizia, è arbitrariamente infondata ed ingiustificabile!
Direi che si tratta di una delibera viziata da una palese violazione del regolamento condominiale, attualmente vigente.

Nullità oppure annullabilità?
Impugnabilità entro i canonici trenta giorni di cui all'articolo 1137 del codice civile oppure anche oltre il predetto termine, previsto a pena di decadenza?

A mio parere, nullità della delibera assembleare, a patto che abbia violato un regolamento di origine contrattuale, ossia un regolamento predisposto dall'originario costruttore del condominio.

Secondo la Corte di Cassazione, sentenza del 28 agosto 2015, n. 17268, «in tema di condominio, le delibere relative alla ripartizione delle spese sono nulle, se l'assemblea, esulando dalle proprie attribuzioni, modifica i criteri stabiliti dalla legge o, in via convenzionale, da tutti i condomini.

Di conseguenza … nullità in caso di violazione del regolamento di origine convenzionale!

Secondo la Cassazione Civile, sez. II, sentenza 19/03/2010 n° 6714, si concretizza un’ipotesi di nullità della delibera, allorquando si stabiliscono o si modificano i criteri di ripartizione delle spese comuni in difformità da quanto previsto dall’art. 1123 del codice civile o dal regolamento condominiale contrattuale.

Il regolamento condominiale adottato nell'anno 1975, è di origine contrattuale-convenzionale oppure è stato votato in assemblea, a maggioranza dei condomini ?

Da questo particolare dipende se la delibera è nulla oppure semplicemente annullabile.

Resto in attesa di un tuo riscontro.

Cordiali saluti.

Fonti: