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- Scritto da Giuseppe BRUNO, avvocato
Usucapione bene di proprietà della madre posseduto dal figlio per mera tolleranza della proprietaria
Buongiorno, madre nel 2001 acquista un ufficio e lo rende disponibile gratuitamente al figlio1;
fa un comodato uso gratuito che scade nel 2006 e che non viene rinnovato per ignoranza ripetutamente negli anni.
Figlio1 chiede a madre "vero mamma che l'ufficio è mio?" madre dice "sì certo l'ufficio è tuo"
RISPOSTA
Nel contratto di comodato ad uso gratuito siglato nel 2000, non è stata prevista né una proroga tacita né un rinnovo automatico. Pertanto il contratto di comodato d'uso è cessato nell'anno 2005, alla sua scadenza fisiologica.
Nel 2026 figlio2 realizza che sono passati i termini per usucapione e l'avvocato conferma che essendo sempre stato gestito COMPLETAMENTE da figlio1 ci sono in effetti tutti i requisiti per usucapione.
RISPOSTA
Non è affatto così!
L'avvocato del figlio 1 dimentica una norma del codice civile che impedisce l'usucapione del figlio 1: l'articolo 1144 del codice civile che prevede che “gli atti compiuti con l'altrui tolleranza non possono servire di fondamento all'acquisto del possesso”.
Il figlio 1 ha continuato ad utilizzare l'immobile, dopo il 2006, con la mera tolleranza della proprietaria, senza possederlo come se fosse lui il proprietario.
Manca quindi “l'interversio possessionis” necessaria ai fini dell'usucapione, ai sensi dell'articolo 1164 del codice civile. Di cosa si tratta? Il figlio 1 avrebbe dovuto comunicare alla mamma quanto segue: “da oggi in poi mi oppongo al tuo diritto di proprietà ed inizio a possedere l'ufficio come se fossi il proprietario”.
Non mi risulta che abbia fatto questo ...
Madre scrive a figlio1 di firmare una lettera dove figlio1 riconosce che la proprietà è rimasta di madre figlio1 dice che non firmerà niente perché c'erano accordi verbali con madre che l'ufficio sarebbe diventato suo.
RISPOSTA
Per trasferire un immobile, occorre la forma scritta a pena di nullità, ai sensi dell'articolo 1350 I comma numero 1) del codice civile. Gli accordi verbali sono irrilevanti ai fini del trasferimento della proprietà dell'ufficio.
Ma figlio1 non fa nessuna voltura.
RISPOSTA
Perché non può farla, non avendo usucapito un bel niente …
Non si accende nessun contenzioso nessuna mediazione non si deposita ricorso madre vuole accendere un mutuo ipotecario sull'ufficio visto che è intestato ancora a lei
RISPOSTA
Può farlo; la mamma ne ha facoltà.
È una lotta contro il tempo, deve accendere il mutuo ipotecario prima che figlio1 faccia la voltura dell'immobile.
RISPOSTA
Ma sulla base di quale titolo il figlio 1 potrebbe fare questa voltura?
Escludo che la possa fare validamente.
Ma la madre non è giovane e non trova facilmente, qualora madre trovi la banca che le fa il mutuo, una volta riconosciuto che per il riconoscimento del diritto all'usucapione basta il possesso anche se non c’è la voltura.
RISPOSTA
Ma deve trattarsi di un possesso simile a quello del proprietario e non di un possesso reso possibile dalla mera tolleranza della mamma proprietaria dell'ufficio.
Ma non c’è nessun contenzioso ancora acceso, figlio1 potrebbe contestare l'accensione del mutuo ipotecario?
Grazie
RISPOSTA
Assolutamente no, nel modo più assoluto.
Non potrebbe muovere nessuna contestazione.
Cordiali saluti.
Fonti:
- Art. 1144, 1164, 1350 del codice civile