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Richiesta del Comune di procedere urgentemente alla potatura di alberi perché possono provocare eventuali danni alla circolazione stradale





Mi viene richiesto via telefonica dal Sindaco di XXXXXXXXXXXX di procedere urgentemente alla potatura di alberi esistenti su un piccolissimo appezzamento di terreno (soltanto 300 mq.) perché possono provocare eventuali danni alla circolazione stradale.

RISPOSTA

Avrebbe dovuto telefonarti il funzionario responsabile dell'area governo del territorio, Ing. XXXXXXXXX.
Ho navigato sul sito web del comune di XXXXXX e l'area tecnica ha un suo responsabile, quindi non capisco questa ingerenza dell'organo politico negli affari della gestione corrente.



Il terreno come da Visura Catastale inviatami dal Sindaco era di proprietà di mia madre, di suo fratello e di sua sorella, tutti deceduti da molti anni.

RISPOSTA

Attenzione perché nel momento in cui il chiamato all'eredità l'accetta, subentra i tutti i rapporti giuridici attivi e passivi che facevano capo al de cuius, anche in quei rapporti di cui né l'erede né il de cuius erano a conoscenza.



Ora io non ero assolutamente a conoscenza di questo piccolo appezzamento e quindi non mi sono mai interessato di questo problema, tra l'altro non ho nessuna intenzione di accettare l'eredità (siamo attualmente viventi come successori io e mia cugina) quindi non capisco perché devo essere costretto a spendere dei soldi per della potatura, potatura che poi si deve eseguire almeno una volta all'anno.

RISPOSTA

Escludi di avere accettato l'eredità in modo tacito, ossia per fatti concludenti come ad esempio subentrando nel possesso di un immobile che era di proprietà della mamma, dopo il suo decesso?
Ai sensi dell'articolo 476 del codice civile, “l'accettazione è tacita quando il chiamato all'eredità compie un atto che presuppone necessariamente la sua volontà di accettare e che non avrebbe il diritto di fare se non nella qualità di erede”.
Ti consiglio a scanso di equivoci, di rinunciare all'eredità della mamma, con dichiarazione ricevuta da un notaio oppure dal cancelliere del tribunale civile, ai sensi dell'articolo 519 del codice civile: “la rinunzia all'eredità deve farsi con dichiarazione, ricevuta da un notaio o dal cancelliere del tribunale del circondario in cui si è aperta la successione, e inserita nel registro delle successioni”.
Una volta che avrai rinunziato all'eredità, lo comunicherai al Sindaco nonché al responsabile dell'area governo del territorio.



Il Sindaco mi aveva proposto di far intervenire una società che avrebbe tagliato gli alberi e si sarebbe accontentata del legno, senza addebitarmi nessuna spesa, ma poi sembra che ci abbia ripensato per timore di problemi con i "verdi”, quindi alla fine questa società, che lavora anche con il Comune, sembra si sia tirata indietro.

RISPOSTA

Il Comune dovrebbe attivarsi con ricorso al tribunale civile, per la nomina di un curatore dell'eredità giacente. L'istanza per la nomina del curatore viene effettuata proprio a causa dell'inerzia del chiamato/erede il quale, non volendo accettare e non volendo essere autorizzato a compiere gli atti necessari, lascia in stato di abbandono il patrimonio ereditario (“giacenza”).
Sarà quindi il curatore dell'eredità giacente a provvedere a questa incombenza ordinata dal Comune.



Cosa posso fare per evitare questa responsabilità?

RISPOSTA

A mio parere la soluzione più celere e concreta, è quello di rinunziare all'eredità, comunicando l'avvenuta rinunzia al Comune. Consiglio di rinunziare all'eredità non fosse altro per non avere scocciature con gli uffici comunali …



Visto che il terreno ha valore "zero" e nè io nè mia cugina vorremmo accettare questa eredità, nè l'abbiamo mai accettata.

RISPOSTA

Attenzione perché dovranno rinunziare all'eredità anche i vostri discendenti.



Che tipo di potere ha il Sindaco nei nostri confronti?
Grazie anticipatamente

RISPOSTA

Nessuno.
Il Comune deve attivarsi con ricorso al tribunale civile, per la nomina di un curatore dell'eredità giacente (art. 528 del codice civile); ma non si tratta di una questione che vi riguarda direttamente.
Ai sensi dell'articolo 529 del codice civile, “il curatore è tenuto a procedere all'inventario dell'eredità, a esercitarne e promuoverne le ragioni, a rispondere alle istanze proposte contro la medesima, ad amministrarla, a depositare presso le casse postali o presso un istituto di credito designato dal tribunale il danaro che si trova nell'eredità o si ritrae dalla vendita dei mobili o degli immobili, e, da ultimo, a rendere conto della propria amministrazione”.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

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