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Revoca consensuale della donazione indiretta di denaro per l'acquisto dell'immobile, trasferimento del bene intestato al figlio ai genitori





Buongiorno, figlio ha ricevuto nel 2003 un immobile dai genitori, immobile è stato pagato con assegno proveniente da un conto cointestato al 50% tra madre e padre, e acquistato intestandolo al figlio (200.000 euro).

RISPOSTA

Si tratta quindi di un classico caso di donazione indiretta, risultante dal rogito di compravendita dell'immobile intestato al figlio con il denaro dei genitori.



Un genitore muore nel 2022.
Figlio nel 2026 desidera pagare con liquidità i soldi ricevuti (quindi la metà dell'importo versato dai genitori quindi 100.000 euro) al genitore rimasto in vita, estinguendo così qualsiasi diritto di rivendicazione di legittima da parte di eventuali altri eredi, nonché il rischio dell'esercizio dell'azione di riduzione della donazione lesiva della legittima prevista dall'articolo 555 del codice civile.

RISPOSTA

Dal punto di vista giuridico non è fattibile.
Il risultato della revoca consensuale della donazione indiretta, è il trasferimento del bene immobile!
I genitori inoltre dovrebbero essere ancora in vita, tuttavia uno dei due è deceduto nel 2022.
I genitori dovrebbero recarsi insieme al figlio-donatario dal notaio, per fare l'atto pubblico di revoca consensuale della donazione indiretta, avente ad oggetto il trasferimento del bene immobile ai genitori e non la semplice restituzione di parte del denaro utilizzato nel 2003 per il suo acquisto.



Genitore rimasto accetta di ricevere i soldi e di considerare revocata la donazione indiretta firmando l'accettazione con atto pubblico.
È valida tale revoca?

RISPOSTA

Assolutamente no.
Non sarebbe valida la revoca, perché è già morto uno dei due donanti, perché la donazione indiretta è stata “unica” non essendo stata frazionata in due donazioni indirette, una per ciascun genitore, perché il risultato della revoca dovrebbe essere che il bene immobile viene intestato ai genitori viventi e non la mera restituzione del 50% del denaro utilizzato nel 2003.
Non si è trattato di una donazione diretta di denaro, ma una donazione indiretta avente ad oggetto un immobile.
... quindi dovrebbe tornare ai genitori, se fossero ancora viventi, l'intero immobile!



È impugnabile da terzi?
grazie

RISPOSTA

Sicuramente sì, ma penso che lo stesso notaio si rifiuterebbe di porre in essere un simile atto di revoca che prima ancora di non essere fattibile dal punto di vista giuridico, non è nemmeno coerente dal punto di vista logico con quanto è stato posto in essere nel 2003.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

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