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Scritto da Giuseppe BRUNO, avvocato

Ricorso per accertamento tecnico preventivo contro officina di elaborazioni auto lavoro difettoso





Buongiorno! Mi chiamo Giuseppe, conosco molto bene i motori delle auto, ho frequentato ingegneria meccanica ma mi sono laureato in ingegneria gestionale, sono perito meccanico e sono dipendente di una grossa azienda aeronautica che produce velivoli, inoltre mi occupo anche di elaborazione sui veicoli tramite rimappatura centraline.
Fatta questa importante premessa, vi contatto perché ho avuto un problema con una officina di Elaborazioni auto in provincia di Milano, i quali elaborano quasi esclusivamente il motore 1.4 t-jet montato sui veicoli del gruppo Fiat.
Conosco questa officina tramite un mio amico, che ha portato la sua Fiat 500 Abarth a fare elaborare, e a prima impressione SEMBRAVA fossero persone competenti, quindi chiedo un preventivo per fare montare dei componenti per elaborazione che io avevo già acquistato per conto mio da vari fornitori / rivenditori; precisamente avevo acquistato turbina, collettori di aspirazione e di scarico, Alberi a Camme, bielle e pistoni, differenziale autobloccante, manometri, impianto frenante, assetto sportivo regolabile ed altre cose che al momento non ricordo.
Il giorno 16 Ottobre richiedo un preventivo che mi arriva il giorno 20 e la cifra richiesta per realizzare il lavoro finito era di 6800€ circa, con tempo di realizzazione di 1 mese. Il preventivo era decisamente MOLTO alto, ma credendo che fossero dei veri professionisti ho accettato e gli ho detto che gli avrei portato l'auto per iniziare i lavori appena avessi potuto; il 23 ottobre gli porto la mia auto, una Fiat Grande Punto del 2007, valore di circa 3000€, con tutti i componenti per elaborarla, mancava solo il kit frizione e volano che era in arrivo tramite corriere presso la mia abitazione, e sotto loro richiesta gli ricordo, facendo un elenco tramite messaggio su WhatsApp i lavori già preventivamente concordati che avrebbe dovuto svolgere . Nei giorni seguenti gli scrivo varie volte, per avere novità sull'avanzamento dei lavori ma non poteva ancora iniziarli perché aveva altre auto che doveva finire, ed è una cosa perfettamente comprensibile. Arriviamo al 29 novembre, lo chiamo per chiedergli info e mi chiede che tipo di lavorazione vorrei avere sulla mia testata, io gli chiedo molle valvole rinforzate e sedi valvole in rame berillato. Nelle settimane seguenti continuo a chiamarlo per sapere se avesse iniziato i lavori, ma nulla, la mia auto non era ancora iniziata. Arriviamo al 15 gennaio, giorno in cui mi chiama e mi dice che aveva iniziato a smontare la vettura, al 18 gennaio mi dice che tempo 1 settimana e l'auto sarebbe stata pronta, nelle settimane successive lo chiamo, ma non mi risponde mai, fin quando il 5 febbraio gli scrivo chiedendo informazioni, e mi risponde che i pistoni che gli ho fornito erano più piccoli di centesimi di millimetro (cosa che non posso sapere se sia vera o meno). Il 12 febbraio gli chiedo aggiornamenti, mi risponde che per fine settimana sarebbe stata pronta, ed ovviamente non fu vero. Il 20 febbraio mi manda foto della testata fornita da loro che mi avrebbero montato, io guardo le foto di sfuggita e purtroppo non mi accorgo di danni già presenti visibili nelle foto, l'unica domanda che gli faccio é se avesse messo le sedi valvole in rame berillo; non mi ha risposto alla domanda. In un periodo compreso tra il 20 febbraio e l'11 marzo, mi chiama dicendomi che gli alberi a camme che gli avevo fornito non andassero bene in quanto presentavano difetti (cosa che non saprò mai se è vera o meno), quindi gli dico che le avrei fatte subito sostituire dal fornitore.
L'11 marzo mi manda delle foto del mio abitacolo con i manometri portati da me, installati nella vettura, mi accorgo che nella foto non si vede il manometro pressione olio che gli avevo fornito, quindi gli chiedo se lo avesse montato, e mi risponde che c'era e l'aveva montato.
Lo chiamo il 28 marzo, per chiedergli quando fosse pronta l'auto, e mi dice che sarebbe stata pronta per il fine settimana prossimo.
L'8 aprile gli scrivo per chiedergli quanto gli dovessi dare, lui mi chiede dove montare un sensore che gli avevo portato, e mi dice che gli devo dare la cifra di 9500€, quindi ben 2700€ in più del preventivo che avevamo già concordato e di cui lui già sapeva in anticipo cosa avrebbe dovuto fare in quanto la loro officina elabora quasi esclusivamente questo motore. Giustifica questo incremento asserendo che avesse montato dei pezzi che non c'erano nel preventivo iniziale.

RISPOSTA

Avrebbe montato pezzi non indicati nel preventivo iniziale … ma quali sarebbero questi pezzi? È in grado di dimostrare di averli acquistati da un fornitore?



Onestamente resto molto allibito, ma accetto lo stesso questo nuovo preventivo, basandomi sulla fiducia e sulle competenze che reputa o avessero, aggiunge che l'auto sarebbe stata pronta sabato 13 aprile.

RISPOSTA

Pertanto hai accettato questo nuovo preventivo.



Il 12 aprile, giorno prima della data di promessa consegna (5 mesi di ritardo) lo chiamo per chiedere a che ora avrei potuta ritirarla e mi dice che l'auto non è pronta , mi dice "sabato prossimo"
Il 19 aprile lo chiamo, e mi dice "sabato prossimo è pronta " .
Il 26 aprile lo chiamo, e mi dice "sabato prossimo è pronta".
Il 3 maggio lo chiamo, e mi dice "sabato prossimo è pronta"
Il 9 maggio lo chiamo, e mi dice "sabato prossimo è pronta".
Il 16 maggio lo chiamo, e mi dice "sabato prossimo è pronta.
Il 23 maggio lo chiamo, e mi dice che posso ritirare l'auto sabato, a me non sembrava vero!
Il 25 maggio mattina, alle ore 9, prima del ritiro dell' auto, mi arriva un nuovo preventivo , della cifra di 10.630 € circa. Vado a ritirare l'auto, portando con me 4990 € in contanti, dicendo che al momento dato il poco preavviso ero riuscito a portare quelli, e di tenerli come acconto.

RISPOSTA

Pertanto hai accettato anche questo nuovo preventivo.



Lui accetta, mi dà la mia auto, e la porto via. Mi viene detto che L'auto deve fare un rodaggio di 1000km, infatti anche la centralina motore è stata depotenziata in modo che il motore non erogasse prestazioni potenzialmente dannose. Saluto e finalmente parto via con la mia auto.
Dopo meno di 3 km mi accorgo che ci sono spie accese e il tachimetro non funziona, l'ABS non funziona, ip Cruise control non funziona ed il controllo stabilità (ESP) non funziona, inoltre mi accorgo che manca il manometro pressione olio. Lo chiamo per informarlo e chiedere spiegazioni e mi dice che il manometro pressione olio non lo aveva trovato nelle cose che gli ho portato (l'11 marzo mi aveva detto che lo aveva montato), e che il tachimetro non funziona perché il quadro della Grande Punto Abarth montato nel mio veicolo non era adatto alla mia auto (Fiat grande punto). Questa affermazione è FALSA in quanto il quadro ABARTH l'ho montato io 3 mesi prima di portare a loro la mia vettura, ed ha funzionato senza alcun problema.

RISPOSTA

Sono tutte dichiarazioni facilmente smentibili nel corso di un processo dinanzi al tribunale civile.



Arrivo da me, collego la mia diagnosi e mi accordo che il problema della velocità è dovuta ad un segnale che non viene più inviato dalla centralina motore al quadro strumenti. Chiamo l'officina e mi dicono che bisogna fare un allineamento delle centraline. Lo faccio, ma il risultato non cambia, tutto ciò è successo il giorno del ritiro, sabato 25 maggio.

RISPOSTA

Pertanto mi sembra di capire che non hai fatto una formale contestazione nei confronti di questa officina, successivamente al ritiro del veicolo.



Uso l'auto nel weekend senza problemi. Martedì mattina (3 giorni dopo averla ritirata) dopo solo 120 km percorsi dal ritiro dall' officina, all'auto si stacca il semiasse anteriore sinistro, una cosa estremamente grave e potenzialmente si rischia di uccidere o uccidersi, in quanto l'auto non ha più direzionalità. Per fortuna é successo uscendo di casa a bassissima velocità. Chiamo l'officina, mi dice di mandargliela col carro attrezzi a spese mie. Mando l'auto da loro, gli ricordo ANCHE del problema del tachimetro che prima non c'era, e attendo loro novita. Dopo qualche giorno in cui ho provato a contattarli almeno per sapere se gli fosse arrivata la mia auto e non aver mai ricevuto risposta, mi chiamano dicendo che mi hanno sostituito il semiasse. Ritiro l'auto, nel frattempo avevo capito quale fosse il problema del tachimetro, a spese mie ho comprato una centralina motore usata funzionante, l'ho codificata e montata ed il tachimetro e l'odometro sono tornati a funzionare. In 1 mese circa percorro altri 650 km, nei quali ho avuto altri problemi tipo: in rilascio del gas fumate bianche dallo scarico molto dense e persistenti; un raccordo con filettatura sbagliata messo da loro per la mandata pressione olio al turbo, che è uscito dalla sua sede ed oltre a sporcare il cemento del mio garage ha fatto girare il turbo senza olio, ho fatto costruire al tornio una boccola con la filettatura giusta ; fascette manicotti vari non stretti (li ho stretti io); mi si è rotto un supporto motore lato cambio, comprato a spese mie e sostituito dal meccanico; ho trovato un cerchio graffiato; graffi ed abrasioni sparsi in giro sulla carrozzeria; infine, l'ultima rottura, mi si spacca il semiasse anteriore destro (per grazia divina a 15km da casa), fortuna vuole che a 3km c'era un officina, e quindi decido col carro attrezzi di lasciarla lì.

RISPOSTA

Non hai ufficialmente informato la prima officina di tutti questi problemi.



La prima officina mi chiama per chiedermi la restante parte dei soldi. Decido di non informare la prima officina in quanto iniziavo a percepire la superficialità e lo scarso interesse con cui hanno lavorato sulla mia automobile, ma comunque gli do ulteriori 2000€ in contanti.
Ricordo che l'auto è ancora in rodaggio, quindi sempre avuto andature tranquille.
Il secondo meccanico ripara il semiasse, ed in base alla sua esperienza percepisce che il motore non gira regolare .
Secondo lui, o qualche valvola che non ha tenuta, o ha la testata crepata.
Fatico a crederci in quanto il motore è praticamente nuovo, completamente rifatto da una officina specializzata ed ancora in rodaggio, ma dato la mia "percezione" della qualità del lavoro svolto dalla prima officina, gli dico di procedere con l'ispezione .
La testata del mio motore, è crepata.
Valvole, molle valvole e piattelli sono in acciaio, nonostante sia durante le conversazioni che sul preventivo della prima officina mi fosse stato assicurato che avessero messe in titanio molle valvole, valvole e piattelli.
Le valvole non sono in asse con le sedi valvole e quindi non garantiscono una perfetta tenuta in chiusura
Le sedi valvole non sono in rame berillo
Le molle valvole non sono maggiorate
Tutti e 4 i cilindri presentano segni di strusciamento e potenzialmente di accenni di grippaggio.
I pistoni dei cilindri 1 e 4 non hanno una tenuta ottimale.
Scrivo al primo meccanico, girandogli le fotografie dei cilindri rigati e della testata crepata, ed il primo meccanico afferma che è tutto perfettamente normale, mentre altri 5 meccanici e 2 aziende che si occupando di rettifiche di motori auto dicono che non è assolutamente normale, e che la testata è da buttare
Il materiale da me fornito é lo stesso che utilizza la prima officina per fare le Elaborazioni sulle altre vetture (turbo, collettori di aspirazione e di scarico, pistoni e bielle)
Tramite consiglio di questo secondo meccanico, mi rivolgerò ad una azienda di rettifica con comprovata esperienza, certificata qualità delle lavorazioni, serietà lavorativa ed attenzione al minimo errore, il quale svolgerà una perizia dettagliata, macchinari di ultima generazione e competenza nell'utilizzo di strumenti di misura tarati e certificati.

RISPOSTA

Attenzione, perché senza questa perizia non puoi intraprendere un processo civile di competenza del tribunale, stante il valore della causa superiore a 10.000 euro



Le mie domande adesso sono molteplici:
1. Può dire che io non gli ho dato niente, in quanto a parte i messaggi si WHATSAPP non ho ricevute di pagamento?

RISPOSTA

Può dire che non gli hai dato niente, tranne che dalla messaggistica whatsapp non si evinca che l'officina abbia ricevuto questo denaro in contanti.
Facciamo un esempio.
L'officina ti scrive: “mi devi 1000 euro”
Tu rispondi: “ti consegnerò 1000 euro in contanti domattina”.
Il giorno successivo, nel pomeriggio, l'officina ti scrive: “la somma di 1000 euro che mi hai consegnato stamattina, non è sufficiente, portami altre 500 euro domattina”.
Con questo scambio di messaggi, saresti in grado di dimostrare di aver pagato almeno 1000 euro in contanti.
Temo che l'officina possa negare di aver ricevuto il pagamento.



2. Se lui dovesse dire che i ricambi da me portati non vanno bene, come faccio a dimostrare il contrario? Ricordo che i pezzi che ho portato io sono specificatamente per quel motore, ed inoltre l'80% del materiale che gli ho fornito io sono gli stessi ricambi che usano anche loro

RISPOSTA

Siccome hai acquistato questi ricambi da un fornitore, avrai conservato le fatture di acquisto, sulla base delle quali è possibile dedurre se i pezzi vanno bene oppure no.
Devi procedere con ricorso per accertamento tecnico preventivo al tribunale civile.
Di cosa si tratta?
L’accertamento tecnico preventivo (ATP) è un procedimento cautelare che serve a determinare le cause tecniche oggettive che hanno determinato un vizio.
L’istituto viene disciplinato all’art. 696 del codice di procedura civile, che recita: “Chi ha urgenza di far verificare, prima del giudizio, lo stato dei luoghi o la qualità o la condizione di cose, può chiedere, a norma degli articoli 692 e seguenti, che sia disposto un accertamento tecnico o un ispezione giudiziale”.
Al ricorso per ATP dovrà essere allegata la perizia di cui sopra.
Il Presidente del Tribunale fissa apposita udienza di comparizione del ricorrente, assegnando al medesimo un congruo termine per la notificazione del ricorso alla controparte, ossia all'officina. Se il ricorso viene accolto il Presidente del Tribunale o il Giudice di pace, con ordinanza non impugnabile, nomina un consulente tecnico d’ufficio (ingegnere meccanico) e stabilisce la data e l’ora in cui il consulente e le parti devono comparire davanti al Tribunale.
In sede di comparizione, verranno anche individuati i quesiti tecnici ai quali il CTU dovrà dare risposta e e le parti avranno la facoltà di designare i propri consulenti di parte, ovvero di riservarsi la nomina dei medesimi sino alla data fissata per l’inizio delle operazioni peritali da parte del consulente tecnico d'ufficio.
Il CTU, una volta prestato giuramento, dovrà redigere una relazione tecnica sulla scorta dell'accertamento effettuato sul veicolo che dovrà avvenire, obbligatoriamente, in presenza dei consulenti tecnici di parte. Il termine per il deposito della relazione scritta verrà fissato dal giudice. Il procedimento di ATP si conclude con il deposito della relazione di consulenza tecnica, cui seguirà la liquidazione del compenso al consulente nominato dal giudice.
Cosa accade successivamente?
Il giudice fissa con decreto un termine di 30 giorni entro il quale le parti devono dichiarare con atto scritto, depositato in cancelleria, se intendono contestare le conclusioni del consulente tecnico d'ufficio.
Possono, quindi, darsi due ipotesi:
A) Assenza di contestazione: in questo caso il Giudice, con decreto pronunciato fuori udienza omologa l'accertamento del CTU, provvedendo sulle spese legali;
Il decreto di omologa diventa così non impugnabile, né modificabile.
B) Contestazione: la parte che contesta la perizia deve depositare entro 30 giorni dalla formulazione della dichiarazione di dissenso, il ricorso introduttivo del giudizio ordinario di cognizione, specificando, a pena di inammissibilità, i motivi della contestazione;
In quest'ultimo caso il giudice deciderà con sentenza al termine del processo ordinario di cognizione, sempre di competenza del tribunale civile.



3. Come faccio a riavere tutti i soldi che gli ho dato ed in più farmi riconoscere un fermo macchina di 8 mesi?

RISPOSTA

Con ricorso per accertamento tecnico preventivo al tribunale civile.



4. Se usasse la scusa dei ricambi non conformi, e avesse avuto realmente delle problematiche nel montarmi i ricambi, avrebbe potuto tranquillamente rifiutare di farmi il lavoro, giusto?

RISPOSTA

Giusto.
Sono tutte valutazioni che saranno rimesse agli accertamenti di un consulente tecnico d'ufficio nominato dal giudice.
Ti consiglio di non riparare il veicolo, fino al momento in cui sarà periziato dal CTU, a seguito di ricorso per ATP.



5. Da un preventivo concordato ed accettato di 6800€ (dei quali non ho chiesto alcun tipo di sconto), senza avvisarmi né dirmi nulla, può dopo 6 mesi presentarmi un preventivo maggiorato di 2700€, ed il mese successivo aggiungere ulteriori 1000€ ai 2700€ in più ingiustamente richiesti?

RISPOSTA

Questi ulteriori preventivi sono stati sempre accettati dal cliente e mai contestati.
Forse dovremmo chiederci se sei in grado di dimostrare di avere pagato queste ulteriori somme di denaro.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

  • Art. 696, 692 del codice di procedura civile
 

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