Occorre indicare le condanne per reati contravvenzionali nella domanda del concorso all'Agenzia delle Entrate?
Buongiorno, ecco il quesito
Bando Agenzia Entrate come rispondere alle due domande?
- Aver riportato condanne con sentenza passata in giudicato per reati che costituiscono un impedimento all'assunzione presso una PA ai sensi dell'art.4, comma 2, lettera I) del DPR 487 del 9 maggio e/o all'art. 12 comma 2 del DM del 14 ottobre 2021.
- Avere in corso procedimenti penali, amministrativi per l'applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione o precedenti penali a proprio carico ascrivibili nel casellario giudiziale, ai sensi dell'art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2022 n.313.
Caso
1) reato contravvenzionale luglio 2009 art.186 comma 2 bis impugnato, rigettato e pagata ammenda ottobre 2014. Nel dicembre 2017 il Tribunale di sorveglianza dichiara Riabilitato dalle conseguenze giuridiche.
2) reato contravvenzionale art.186 lettera c comma 1, 2 decreto impugnato pena sostituita con lavori pubblica utilità, estinto reato con provvedimento a seguito positivo svolgimento lavori sentenza dicembre 2018.
Non vi è interdizione dai pubblici uffici.
In attesa
RISPOSTA
Ecco cosa indicare nella domanda di concorso:
a)Non hai subito condanne con sentenza passata in giudicato per reati che costituiscono un impedimento all'assunzione presso una PA
b)Hai precedenti penali ascrivibili nel casellario giudiziale, ai sensi dell'art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002 n. 313.
Ai sensi del suddetto articolo 3 infatti, sono ascrivibili al casellario i provvedimenti relativi alla riabilitazione e le sentenze che dichiarano estinto il reato per esito positivo della messa alla prova. Sono inoltre ascrivibili al casellario i provvedimenti giudiziari concernenti le misure alternative alla detenzione. Le due vicende relative ai due reati contravvenzionali devono essere indicate nella domanda di concorso.
Occorre indicare questi precedenti penali, anche in considerazione dell'attuale formulazione del comma 7 dell'articolo 2 del DPR del 9 maggio 1994, n. 487: “Coloro che hanno in corso procedimenti penali, procedimenti amministrativi per l'applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione o precedenti penali a proprio carico iscrivibili nel casellario giudiziale, ai sensi dell'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313, ne danno notizia al momento della candidatura, precisando la data del provvedimento e l'autorità giudiziaria che lo ha emanato ovvero quella presso la quale penda un eventuale procedimento penale”.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.
Fonti:
- DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 9 maggio 1994, n. 487 Regolamento recante norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi.
- DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 14 novembre 2002, n. 313 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di casellario giudiziale, di casellario giudiziale europeo, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti.

