Contributo spese assistenza madre in proporzione redditi delle figlie alimenti
Buonasera, io e mia sorella contribuiamo economicamente a quanto necessario per le spese di assistenza a mia madre, anziana e malata di Alzheimer da molti anni.
RISPOSTA
Dovrebbe contribuire in prima battuta il coniuge, ai sensi degli articoli 433 e seguenti del codice civile.
Art. 433 del codice civile. Persone obbligate.
All'obbligo di prestare gli alimenti sono tenuti, nell'ordine:
1) il coniuge;
2) i figli, anche adottivi, e, in loro mancanza, i discendenti prossimi;
3) i genitori e, in loro mancanza, gli ascendenti prossimi; gli adottanti;
4) i generi e le nuore;
5) il suocero e la suocera;
6) i fratelli e le sorelle germani o unilaterali, con precedenza dei germani sugli unilaterali.
Mia madre dispone di una pensione, che noi integriamo per circa 2000/2500 euro al mese.
Entrambe mettiamo la metà di quanto necessario, pur avendo redditi molto diversi (io guadagno 2000 euro al mese, mia sorella ipotizzo 10 volte tanto).
RISPOSTA
Tutto ciò è contrario all'articolo 438 del codice civile: “gli alimenti possono essere chiesti solo da chi versa in istato di bisogno e non è in grado di provvedere al proprio mantenimento.
Essi devono essere assegnati in proporzione del bisogno di chi li domanda e delle condizioni economiche di chi deve somministrarli. Non devono tuttavia superare quanto sia necessario per la vita dell'alimentando, avuto però riguardo alla sua posizione sociale.
L'entità del contributo è parametrata alle condizioni economiche di colui che deve somministrarlo.
Poiché io sto per finire i miei risparmi, mia sorella è disponibile ad anticipare anche la mia parte, recuperandola però un domani, alla vendita della casa in cui vive ora nostra madre (casa attualmente di proprietà di tutte e tre, dopo il decesso di mio padre).
RISPOSTA
Sicuramente tutto ciò non è conforme alla legge!
Se alla mamma occorrono ulteriori 2.000 euro al mese, in ragione del suo stato di bisogno, se la figlia alfa ha un reddito mensile di 1.000 euro e la figlia beta ha un reddito mensile di 3.000 euro, quale sarà il contributo delle due sorelle? La sorella alfa verserà 500 euro mensili, mentre la sorella beta verserà 1500 euro mensili (il triplo, in proporzione ai due redditi percepiti).
È corretto o dovremmo invece contribuire in proporzione al nostro reddito, a prescindere dall'eredità che avremo un domani?
Grazie
RISPOSTA
Dovreste contribuire in proporzione ai vostri redditi, a prescindere da questioni ereditarie che non hanno nessuna attinenza con la presente fattispecie.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.
Fonti:
- Art. 433 del codice civile

