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Licenziamento personale ATA per assenza ingiustificata dal lavoro, requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego





Mio figlio è stato licenziato per n. 5 giorni di assenze ingiustificate dal lavoro su contratto a tempo determinato in qualità di personale tecnico amministrativo (personale ATA) nel precedente anno scolastico.

RISPOSTA

Ha impugnato il licenziamento per giusta causa entro i termini previsti dalla legge?
Il licenziamento deve essere impugnato a pena di decadenza entro sessanta giorni dalla ricezione della sua comunicazione in forma scritta, ovvero dalla comunicazione, anch'essa in forma scritta, dei motivi, ove non contestuale, con qualsiasi atto scritto, anche extragiudiziale, idoneo a rendere nota la volontà del lavoratore di adire le vie legali, con ricorso al tribunale del lavoro.
Si è trattato di licenziamento disciplinare previsto dall'articolo 55 quater comma 1 lettera b) del decreto legislativo n. 165/2001:
b) assenza priva di valida giustificazione per un numero di giorni, anche non continuativi, superiore a tre nell'arco di un biennio o comunque per più di sette giorni nel corso degli ultimi dieci anni ovvero mancata ripresa del servizio, in caso di assenza ingiustificata, entro il termine fissato dall'amministrazione.



Era effettivamente ammalato e non aveva il medico di base.

RISPOSTA

Immagino che ci fosse la guardia medica, nel territorio del comune dove si trovava in quel momento.



Trovandosi a lavorare lontano dal luogo di residenza non aveva provveduto alla richiesta di un medico e si rivolgeva alla guardia medica per il certificato. Tuttavia è successo che uno dei giorni di malattia era il sabato, ma egli aveva richiesto il certificato alla guardia medica il giorno successivo, quando si sentiva un po' meglio. La guardia medica ha rilasciato il certificato con la data della domenica mentre il sabato è rimasto un giorno di assenza ingiustificata. Un altro giorno di assenza ingiustificata è risultato nel suo giorno libero.

RISPOSTA

D'accordo, ma per essere licenziati per giusta causa, i giorni di assenza ingiustificata devono essere superiori a tre nell'arco di un biennio.



Purtroppo, anche mal consigliati da un sindacato, non abbiamo compreso al momento la gravità delle conseguenze che il licenziamento avrebbe prodotto: l'impossibilità di partecipare ad un concorso pubblico. Attualmente anche l'iscrizione alle graduatorie docenti e ATA risulta negata.

RISPOSTA

Esatto, ai sensi dell'articolo 2 comma 7 del D.P.R. 487 del 9 maggio 1994, in materia di requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego.
Leggiamo la norma in ragione della quale, essendo stato licenziato per motivi disciplinari, non può più lavorare per la Pubblica Amministrazione:
7. Non possono essere assunti nelle pubbliche amministrazioni coloro che siano stati esclusi dall'elettorato politico attivo, nonché coloro che siano stati destituiti o dispensati dall'impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, in forza di norme di settore, o licenziati per le medesime ragioni ovvero per motivi disciplinari ai sensi della vigente normativa di legge o contrattuale, ovvero dichiarati decaduti per aver conseguito la nomina o l'assunzione mediante la produzione di documenti falsi o viziati da nullità insanabile, nonché coloro che abbiano riportato condanne con sentenza passata in giudicato per reati che costituiscono un impedimento all'assunzione presso una pubblica amministrazione.



Possibile che a un giovane un errore commesso per inesperienza debba avere conseguenze così catastrofiche?

RISPOSTA

Non saprei se siete ancora nei termini per impugnare questo licenziamento disciplinare.
Quando vi è stato notificato il licenziamento disciplinare?
Sono trascorsi oltre 60 giorni?



Considerando le difficoltà che si incontrano nella ricerca di un lavoro la situazione di mio figlio sembra senza via di uscita. Si sperava nella possibilità di inserirsi di nuovo nelle graduatorie docenti, per cui c'è di tempo fino al 10 giugno, e in quelle ATA, ma niente di tutto questo è possibile.

RISPOSTA

Confermo che tuo figlio non può più lavorare per il pubblico impiego, essendo stato licenziato per motivi disciplinari, ai sensi dell'articolo 2 comma 7 del D.P.R. 487 del 9 maggio 1994: “... o licenziati per le medesime ragioni ovvero per motivi disciplinari ai sensi della vigente normativa di legge o contrattuale”.



Che paese siamo?

RISPOSTA

Un paese regolato con tante leggi assurde, ma è un peccato che ci siano dei sindacalisti che danno ai giovani consigli così sbagliati, probabilmente per incompetenza …



Ho urgente bisogno di qualche risposta che mi aiuti ad affrontare questa terribile situazione.

RISPOSTA

Quanti giorni sono trascorsi dal momento del licenziamento?
Siamo ancora in tempo per impugnarlo?
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti:

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