Riapertura procedimento disciplinare concluso con la destituzione di diritto dal servizio dell'insegnante





Buonasera, nel 2020 sono stato individuato per una supplenza annuale come insegnante di scuola pubblica.
Il contratto lo firmo e mi viene rilasciato nel mese di ottobre 2020.
Nel mese di gennaio 2021, in mancanza del possesso dei requisiti rilasciati in dichiarazione sostitutiva di certificazione, il dirigente procede alla risoluzione del contratto, nonché all'esclusione delle GPS della provincia in questione, per gli anni successivi ed invia esposto alla Procura della Repubblica. Dalla segreteria scolastica mi viene rilasciata la documentazione della risoluzione del contratto, dove si evince che il dirigente aveva decretato la destituzione di diritto dal servizio con conseguente decadenza di ogni effetto giuridico collegato.
Ho dovuto affrontare un processo penale, ma finalmente sono stato assolto nel gennaio 2024 per particolare tenuità del fatto (art.131-bis del codice penale)
Adesso la mia domanda è questa: potrò partecipare ai futuri concorsi in ambito scolastico e non, visto che mi è stata decretata dal dirigente la destituzione?

RISPOSTA

Temo di no.



In tanti modelli di domanda viene indicato appunto se si è stati destituiti. Io cosa devo indicare? Si o NO?

RISPOSTA

SI'.
Risulti destituito, a maggior ragione se consideriamo che il fatto è stato comunque commesso dal dipendente, anche se la gravità è talmente tenue da non configurare alcun reato.
L'illecito disciplinare resta, anche se la responsabilità penale è stata esclusa non perché il fatto non sussiste, ma per particolare tenuità del fatto.



In ambito scolastico facendo un'interrogazione. della mia posizione cosa risulterà e come farla cancellare visto che sono stato assolto? Dovrò fare domanda di riammissione?

RISPOSTA

Domanda di riapertura del procedimento disciplinare entro sei mesi dalla irrevocabilità della sentenza di assoluzione.
Non è possibile chiedere la riammissione, anche perché gli anni scolastici in questione sono terminati ormai da molti mesi.



Chiedo gentilmente delle delucidazioni in merito.
Grazie

RISPOSTA

La norma di riferimento della presente consulenza è l'articolo 55 ter comma 2 del decreto legislativo n. 165/2001 (testo unico pubblico impiego).
2. Se il procedimento disciplinare, non sospeso, si conclude con l'irrogazione di una sanzione e, successivamente, il procedimento penale viene definito con una sentenza irrevocabile di assoluzione che riconosce che il fatto addebitato al dipendente non sussiste o non costituisce illecito penale o che il dipendente medesimo non lo ha commesso, l'ufficio competente per i procedimenti disciplinari, ad istanza di parte da proporsi entro il termine di decadenza di sei mesi dall'irrevocabilità della pronuncia penale, riapre il procedimento disciplinare per modificarne o confermarne l'atto conclusivo in relazione all'esito del giudizio penale.
Chiedi la riapertura del procedimento disciplinare che si è concluso con la tua destituzione di diritto, entro sei mesi dall'irrevocabilità della sentenza di assoluzione. Attualmente i termini per la riapertura del procedimento disciplinare non sono scaduti; chiedi ufficialmente la riapertura tramite pec.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: