Mamma usufruttuaria casa fa prendere residenza alla sorella della nuda proprietaria





Sono proprietaria di un piccolo monolocale.

RISPOSTA

Nuda proprietaria, se consideriamo che l'usufruttuaria è ancora viva.



Al momento ci vive mia madre anziana che ne ha l'usufrutto, quindi le spese le paga lei.

RISPOSTA

… ed anche le tasse come l'IMU e la TARI.



Mia sorella, per necessità, deve tornare a vivere con mia madre e vuole spostare la residenza presso di lei.

RISPOSTA

La residenza anagrafica non attribuisce alcun diritto reale al residente, il quale non diventa né proprietario né titolare di altro diritto reale “minore” (es. usufrutto).
Ai sensi dell'articolo 43 del codice civile, la residenza è semplicemente la dimora abituale di ciascuno di noi. Secondo la granitica giurisprudenza della Corte di Cassazione (Cass. Civ., sez. VI, 28/05/2018 n. 13241), la residenza è determinata dall'abituale e volontaria dimora in un determinato luogo, che si caratterizza per l’elemento oggettivo della permanenza e per l’elemento soggettivo dell’intenzione di abitarvi stabilmente, rivelata dalle consuetudini di vita e dallo svolgimento delle normali relazioni sociali.



Attualmente ha la residenza in un'altra regione.

RISPOSTA

Nulla impedisce alla mamma di ospitarla e di farle prendere la residenza presso di lei.



La mia domanda è questa: Se dovesse venire a mancare mia madre, io voglio mettere in vendita la casa (che non potrei permettermi di mantenerla) ...e .se mia sorella fosse ancora dentro a viverci, io cosa rischio????
Grazie

RISPOSTA

Nulla.
La residenza anagrafica di tua sorella, anche dopo la morte dell'usufruttuaria, non ti impedirà di mettere in vendita l'abitazione.
Alla morte di tua madre, diventerai piena proprietaria dell'immobile, a prescindere dalla residenza di tua sorella.
Se poi tua sorella si dovesse “barricare” in casa dopo il decesso della mamma, vorrà dire che procederai con atto di citazione al tribunale civile, per l'esercizio dell'azione di rivendicazione di cui all'articolo 948 del codice civile: “Il proprietario può rivendicare la cosa da chiunque la possiede o detiene e può proseguire l'esercizio dell'azione anche se costui, dopo la domanda, ha cessato, per fatto proprio, di possedere o detenere la cosa”.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: