Obbligo fedeltà dipendente azienda, docenze durante giornate di ferie





Buongiorno Con la presente vorrei sapere il preventivo per il seguente quesito. "Attualmente sono dipendente a tempo indeterminato full time presso un'azienda (privata) di consulenza con il ruolo di sviluppare software in ambito di innovazione tecnologica. Sono stato contattato per fare delle docenze presso un ente di formazione (sempre privato) a degli studenti che frequentano un master. Nel dettaglio la formazione avrà come oggetto le nozioni e concetti di base per la programmazione, da applicare in un settore diverso da quello in cui opera il datore di lavoro. Le lezioni che dovrò svolgere saranno 2/3 volte al mese con orario dalle 14 alle 18. Avrei un contratto di prestazione occasionale per fare appunto queste lezioni per un totale di 11 lezioni in 5 mesi. Volevo sapere: Dal punto di vista penale, essendo l'orario delle stesse in sovrapposizione con il mio normale orario di lavoro, se io prendessi le ferie o i permessi retribuiti, sarei comunque perseguibile penalmente?

RISPOSTA

Assolutamente no, non ci sono controindicazioni di rilievo penale.



Mi sembra che in Italia non ci sia una legge che vieta durante le ferie di lavorare per un altro datore di lavoro a patto di non eccedere il tempo per il riposo dedicato al benessere psico-fisico per il quale le ferie sono finalizzate (o simili).

RISPOSTA

Confermo nel modo più assoluto.



Dal punto di vista civile, può essere considerata concorrenza la semplice docenza (di concetti accademici di base) a degli studenti (che non lavorano o che comunque non lavorano in aziende direttamente concorrenti) che apprendono l'uso di tecniche di programmazione da utilizzare in un settore completamente diverso dal mio che ha in comune solo l'utilizzo di un software simile (open source) e la sintassi del linguaggio C che appunto può essere utilizzata trasversalmente per lo sviluppo di videogiochi, di applicazioni, simulatori etcc...)".
Rimango in attesa di un vostro preventivo. Cordialmente

RISPOSTA

Con tutta evidenza, non si tratta di attività lavorativa, svolta in concorrenza con il datore di lavoro. La norma di riferimento è l'articolo 2105 del codice civile, in materia di obbligo di fedeltà: “il prestatore di lavoro non deve trattare affari, per conto proprio o di terzi, in concorrenza con l'imprenditore, né divulgare notizie attinenti all'organizzazione e ai metodi di produzione dell'impresa, o farne uso in modo da poter recare ad essa pregiudizio”.
Mi sembra evidente che non intendi porre in essere nessuna delle condotte vietate dall'articolo 2105 del codice civile.
Forse il tuo contratto di lavoro con l'azienda privata, prevede condizioni più restrittive per l'accettazione di incarichi extra-aziendali?
A disposizione per esaminare il tuo contratto di lavoro con l'azienda privata.
Soltanto a fini cautelativi, ti consiglio di comunicare preventivamente al datore di lavoro che svolgerai attività di docenza, fuori dall'orario di lavoro, indicando sinteticamente di cosa si tratta, senza entrare nel dettaglio dell'orario e della retribuzione.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: