Valutazione negativa manager direttore commerciale azienda





Buon giorno,
Mi chiamoxxxxxxxxxxxxxx, sono da tre anni direttore commerciale di un azienda, sono in azienda da 5 anni e 9 mesi. Da novembre mi stanno facendo pressione per farmi rassegnare le dimissioni.

 

RISPOSTA

 

Esercitare pressione per costringere un dipendente a rassegnare le dimissioni, equivale a porre in essere un'illecita condotta di mobbing, a prescindere dal ruolo aziendale assunto dal dipendente in questione, sia esso un operaio oppure un manager.
Il mobbing rappresenta una violazione dell'art. 2087 del codice civile, norma di chiusura del sistema di tutela dell’integrità del lavoratore; le controversie promosse dai dipendenti per denunciare il mobbing subito sono da attribuire alla competenza del giudice del lavoro, ex art. 409, n. 1, del codice di procedura civile.
Tra l'altro, secondo la giurisprudenza di Cassazione, sentenza n. 30126 del 21.11.2018, sono annullabili le dimissioni rassegnate dal dipendente esposto, a causa del forte stress subito in azienda, ad una condizione transitoria di notevole turbamento psichico, che impedisca la formazione di una volontà cosciente e consapevole sulle effettive conseguenze che derivano dalla rinunzia al posto di lavoro.
Ai fini della validità delle dimissioni, la volontà del dipendente di risolvere il rapporto di lavoro deve essere INCONDIZIONATA.
Alterare l'equilibrio psichico del dipendente, per condizionare la sua volontà, significa inficiare la validità delle dimissioni rassegnate a causa del mobbing subito.



Le prime ipotesi fattemi erano:
Avviare un'agenzia mia
Trovarmi un lavoro (con supporto dal azienda)
Cambiare ruolo (RAL dimezzata)
Incentivarmi ad esodo (con 29.600€ netti)

 

RISPOSTA

 

E' superfluo aggiungere che non saresti obbligato ad accettare nessuna di queste cinque opzioni.



Ora, ho raggiunto i BDG assegnatomi, ho strutturato la forza vendita esterna ed interna in diversi settori, alcuni nemmeno esistenti. Ho portato il recupero credito a risultati mai raggiunti dall'azienda.

 

RISPOSTA

 

Ci sono obiettivi assegnati ai dirigenti da misurare ed altri da valutare.
Gli obiettivi relativi al recupero crediti sono obiettivi misurabili oggettivamente, pertanto come potrebbe la governance aziendale mettere in dubbio la tua idoneità a svolgere un ruolo manageriale all'interno dell'azienda?
Non ci sono i presupposti giuridici né per un demansionamento né tanto meno per un licenziamento.



Tutta la FV mi stima, anche se la Dirigenza mi continua a comunicare che le loro sensazioni sono diverse (io ho raccolto e.mail della mia forza vendita).

 

RISPOSTA

 

… “sensazioni”?!
… e pretendono di orientare alla mission aziendale, i comportamenti dei manager e dei dipendenti tutti, con le loro sensazioni!?
Ci sono obiettivi da misurare e da valutare!
Premesso che gli obiettivi misurabili sono stati tutti raggiunti, quali aspetti oggetto di valutazione sono risultati negativi?
Competenze professionali?
Comportamenti con l'utenza, colleghi subordinati, ad esempio una scarsa propensione al lavoro di squadra?
Incapacità di tradurre la loro vision aziendale in direttive nei confronti dei tuoi collaboratori aziendali?
Sensazioni … non vuol dire nulla!



Mi hanno escluso da ogni operatività o decisione, perfino da molte riunioni.

 

RISPOSTA

 

Sono comportamenti che rientrano nell'ottica del mobbing posto in essere nei tuoi confronti.



Continuo a chiedermi il perché e non so cosa fare.

 

RISPOSTA

 

Il problema è la scarsa chiarezza della governance aziendale che dovrebbe misurare il raggiungimento degli obiettivi assegnati al manager, nonché valutare i tuoi comportamenti e le tue competenze.
La governance aziendale dovrebbe comunicarti quali tuoi comportamenti non sono stati ritenuti compatibili con la mission aziendale, per cui nonostante il raggiungimento degli obiettivi misurabili oggettivamente, la valutazione complessiva circa l'idoneità manageriale è negativa.
In concreto, qual è il problema? Il colore della cravatta? Si cambia cravatta …



Il 14 gennaio avrò un ulteriore incontro dove devo una risposta definitiva, su loro richiesta.

 

RISPOSTA

 

Prima di fornire risposte, dovresti porre loro alcune domande: premesso che gli obiettivi sono stati raggiunti, quali aspetti relativi alle competenze oppure ai comportamenti sono stati ritenuti poco conformi alla mission aziendale? Troppo morbido con i tuoi collaboratori? Troppo duro? Poco incline a formare i collaboratori più giovani? Poco incline al lavoro di squadra? Risultati negativi della customer satisfaction?
Cosa dobbiamo intendere per sensazioni?
Se il problema sono le competenze, il dipendente può seguire corsi di aggiornamento.
Qual è il problema?
Fermo restando che la tua risposta sarà la seguente: non sono disposto a fare salti nel buio, pertanto quando troverò un'occupazione presso un'altra azienda, con un RAL non inferiore a quello attuale, toglierò il disturbo …
Magari la tua azienda datrice di lavoro potrebbe aiutarti nell'intento di trovare un altro lavoro, con una bella lettera di referenze …



Ho una RAL di 94.000€ + 23.000€ di premi che in parte mi hanno pagato e dovranno pagarmi a fine anno.
Grazie per qualsiasi consiglio o risposta possiate darmi.
Buona giornata ancora

 

RISPOSTA

 

… e non comprendo il motivo per cui dovresti rinunciare al tuo RAL, per aprire una partita iva senza nessuna garanzia di esito favorevole dell'iniziativa imprenditoriale.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: