Prescrizione decennale rimborso 50% acquisto mobili in comunione dei beni





Mi è finito con questo mese il pagamento di un pignoramento (presso il mio datore di lavoro) sul mio stipendio dovuto ad un debito nato da sentenza di appello per un recupero di spese legali di un precetto del 2008. Questo precetto era scaturito da un decreto ingiuntivo di un contratto di fornitura di mobili del 2006 per la casa coniugale.
Il contratto venne fatto in comunione dei beni però firmato solo da me: posso rivalermi sulla mia ex-moglie essendo lei a conoscenza del debito?

 

RISPOSTA

 

Sicuramente la fornitura di mobili è ricaduta nella comunione legale dei beni, ai sensi dell'articolo 177 I comma lettera a) del codice civile. Anche se l'acquisto è stato fatto separatamente dal marito, la moglie era perfettamente a conoscenza dello stesso, considerato che lo stesso ha incrementato il valore della casa coniugale.
Si tratta della ex moglie … presumo che sia intervenuta nel frattempo la separazione ed il divorzio. La comunione legale si scioglie al momento della separazione legale dei coniugi, ai sensi dell'articolo 191 I comma del codice civile. Quanti anni sono trascorsi dalla separazione legale dei coniugi? Più o meno di dieci anni?
Ti ricordo infatti il termine ordinario di prescrizione decennale del diritto di credito nei confronti del debitore.
In pendenza del rapporto coniugale, la prescrizione resta sospesa tra i coniugi.

La richiesta nei confronti della ex moglie è limitata al 50% dell'importo contrattuale indicato nel contratto di fornitura di mobili; le spese legali di cui al procedimento monitorio, causate dall'inadempimento del coniuge firmatario del contratto di fornitura, resteranno in ogni caso a tuo carico.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: