Recesso conduttore contratto annuale di natura transitoria





Buonasera,
Mi rivolgo a Voi per capire come muovermi nella seguente situazione:
Sono una lavoratrice di 29 anni, ho residenza a Padova e domicilio a Brescia per motivi di lavoro.
Dal 2019 ho affittato una stanza a Brescia in un appartamento in condivisione con altre due inquiline.
Il contratto dell'affitto è di locazione di natura transitoria e l'ho rinnovato recentemente nel marzo 2020.
In questo momento, però, per ragioni personali, avrei la necessità di andare a convivere con il mio ragazzo in un'altra casa, sempre a Brescia.
Ho chiesto a fine agosto al locatore di poter lasciare l'appartamento a fine settembre ma mi ha comunicato che posso lasciare la stanza solo se trovo una 'sostituta' che coprirà la mia assenza almeno fino al mese di marzo 2021.
Essendo che in questo periodo non è affatto semplice trovare persone che vogliono la stanza (ho messo moltissimi annunci in diverse piattaforme e ho ricevuto pochissimi e negativi responsi), volevo chiedere a voi una consulenza su come agire diversamente per interrompere il prima possibile questo contratto per potermi trasferire entro fine settembre in un'altra abitazione.

 

RISPOSTA

 

Il conduttore ha sempre la facoltà di recedere “per gravi motivi” dal contratto di affitto transitorio previo avviso da recapitarsi mediante lettera raccomandata, entro la tempistica eventualmente contrattualmente concordata. La normativa prevede genericamente un termine di sei mesi, ma accordarsi differentemente è sempre possibile In questo caso tuttavia, il contratto di locazione transitorio non prevede la facoltà di recesso del conduttore, quindi puoi recedere dal contratto soltanto per gravi motivi e con preavviso di sei mesi. Cosa dobbiamo intendere per gravi motivi idonei a giustificare il recesso?
In più occasioni la giurisprudenza (Cass. Civ. Sentenza n. 11772/2013; Cass. Civ. Sentenza n. 10624/2012) si è espressa richiedendo che i gravi motivi siano:
• determinati da avvenimenti sopravvenuti alla costituzione del rapporto di locazione;
• estranei alla volontà del conduttore;
• imprevedibili, tali da rendere oltremodo gravosa per il conduttore la sua prosecuzione.
Non sono stati considerati gravi motivi ai sensi del comma 8 dell’articolo 27 della legge 392/1978:
• la decisione del conduttore per sua mera convenienza (Cfr. Cass. Civ. 24/09/2002, n. 12020 In questo caso, non sussistono i gravi motivi, quindi ha ragione il proprietario.
Un esempio di gravi motivi? Licenziamento dal lavoro, motivo per il quale non avrebbe più alcun senso la tua permanenza a Brescia; un evento sopravvenuto al contratto di locazione, estraneo alla volontà del conduttore ed imprevedibile. Spero di essere stato sufficientemente chiaro con il suindicato esempio.



Colgo l'occasione anche per chiedere un ulteriore chiarimento sempre in riferimento a questo contratto. È regolare se il contratto di natura transitoria è a cedolare secca ma io non sono una studentessa?

 

RISPOSTA

 

Sì, è regolare; il contratto di locazione di natura transitoria con cedolare secca, può essere giustificato anche da motivi di lavoro e non soltanto di studio accademico.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: