Aspettativa del dipendente pubblico per il dottorato di ricerca





In autunno vorrei iscrivermi ad un dottorato di ricerca; se vincessi il concorso, mi iscriverò senz'altro e questo dottorato di ricerca con borsa di studio mi impegnerà per 3 anni (novembre 2020 – novembre 2023).

 

RISPOSTA

 

Attualmente sei un lavoratore dipendente al servizio di una pubblica amministrazione?
Mi sembra di capire di no.
Mi sembra di capire che attualmente non sei un lavoratore dipendente, quindi in caso di vittoria alla selezione per il dottorato, non dovresti chiedere alcuna aspettativa per lo svolgimento dello stesso.
Ho compreso bene?
Che cos'è l'aspettativa per dottorato di ricerca? Consiste nel diritto spettante al dipendente pubblico di essere collocato in aspettativa dall’amministrazione di appartenenza nel caso in cui risulti ammesso ad un corso di dottorato di ricerca presso una università.
L’aspettativa per dottorato di ricerca non può essere concessa ai pubblici dipendenti che abbiano già conseguito il titolo di dottore di ricerca e viene concessa, dal 2011 (con la riforma Gelmini), previa verifica della compatibilità con le esigenze di servizio dell’amministrazione. Infatti il dirigente dell'autorità indipendente distrettuale può respingere la domanda esclusivamente per motivi di servizio, che vanno ovviamente indicati nel provvedimento.
L’art. 19 comma 3 della legge n. 240/2010 ha infatti modifica le suddette disposizioni:
All’articolo 2, primo comma, della legge 13 agosto 1984, n. 476, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al primo periodo, dopo le parole: «e’ collocato a domanda» sono inserite le seguenti: «, compatibilmente con le esigenze dell’amministrazione»;
b) sono aggiunti, in fine, i seguenti periodi: «Non hanno diritto al congedo straordinario, con o senza assegni, i pubblici dipendenti che abbiano già conseguito il titolo di dottore di ricerca, ne’ i pubblici dipendenti che siano stati iscritti a corsi di dottorato per almeno un anno accademico, beneficiando di detto congedo. I congedi straordinari e i connessi benefici in godimento alla data di entrata in vigore della presente disposizione sono mantenuti».



Ipotizziamo che durante questi 3 anni (supponiamo a maggio 2021, tanto per fare un esempio), ci sia un concorso in una Autorità indipendente; cosa potrebbe accadere se io vincessi il concorso per entrare nell'Autorità indipendente?

 

RISPOSTA

 

Temo che dovresti abbandonare il dottorato per prendere servizio presso l'autorità indipendente. Facciamo un esempio davvero molto concreto.
Tizio, dottorando presso l'università Alfa, vince il concorso a tempo indeterminato presso l'autorità. A mezzo posta, l'autorità invita Tizio a firmare il contratto il giorno 30 aprile 2020, per prendere servizio il giorno 4 maggio 2020 oppure per prendere servizio lo stesso giorno della firma del contratto di lavoro, con la precisazione che la mancata presa in servizio da parte del dipendente sarà considerata quale atto di rinuncia al posto di lavoro.
Tizio potrebbe rispondere all'Autorità come segue: pregiatissimo dirigente, sono un dottorando di ricerca presso l'università Alfa, pertanto chiedo, una volta firmato il contratto individuale di lavoro di beneficiare dell'aspettativa relativa al dottorato di ricerca, rinviando quindi la presa in servizio al giorno xx/xx/2022, quando il dottorato sarà terminato.
Cosa potrebbe rispondere l'autorità a Tizio?
Egr. Tizio si rigetta la sua domanda di dottorato di ricerca, giacché l'autorità è sotto organico pertanto necessita senza indugio dell'innesto dei neo assunti. Pertanto la mancata sottoscrizione del contratto ovvero la mancata presa in servizio nella data stabilita, sarà considerata rinuncia al posto di lavoro e si procederà all'assunzione dell'idoneo in graduatoria collocatosi nella posizione immediatamente successiva alla sua.
Così come potrebbero concederti l'aspettativa e congelare la tua presa in servizio. In tal caso firmeresti il contratto e nello stesso giorni chiederesti l'aspettativa per terminare il dottorato di ricerca.



Ci sarebbe il modo per portare a termine il mio dottorato, mantenendo il posto di dipendente nell'Autorità indipendente?

 

RISPOSTA

 

Sì, tuttavia dipende dalla valutazione discrezionale del dirigente dell'autorità.



Dovrei quindi tenere "congelato" il mio posto di dipendente dall'estate 2021 (periodo in cui supponiamo che usciranno le graduatorie dei vincitori) a novembre 2023 ed entrare in Autorità come dipendente da dicembre 2023.
Vi ringrazio per la disponibilità e vi porgo i miei migliori saluti.

 

RISPOSTA

 

Capisci bene che questa aspettativa non te la concederanno mai … salvo il caso di particolari conoscenze o raccomandazioni (perdona la mia sincerità … ).
E' probabile che tu debba abbandonare il dottorato di ricerca.
A disposizione per chiarimenti.
Cordiali saluti.

Fonti: