Nomina del tutore al genitore affetto da demenza senile





Babbo e mamma sono vivi, il babbo è affetto da demenza senile attualmente i miei cari vivono in una casa di tre piani dagli anni 1950.
La proprietà della casa è stata suddivisa 50% e 50% tra il papà e la mamma dicasi altrettanto per il terreno in cui sorge la stessa; la mamma aveva proposto (per evitare liti dopo il decesso di entrambe i coniugi) di avvalersi di un tutore legale per il papà per poter ricorrere alla vendita a nuda proprietà della casa (attualmente non si può fare visto i problemi di salute del babbo) io sono un po' perplessa perchè mi pongo le seguenti domande:
Può fare la mamma la richiesta di un tutore legale?
Serve il consenso di tutti i figli? e agli stessi chi lo rende noto? Il tutore legale con che procedura viene nominato?
Se viene nominato gestisce anche la pensione e l'accompagnatoria del babbo?
Quanto viene pagato e ogni quanto.
Resto in attesa e mi scuso se non fossi stata abbastanza chiara. Grazie e cordiali saluti

RISPOSTA

Il babbo, in considerazione del suo quadro clinico, può essere interdetto, ai sensi dell'articolo 414 del codice civile, con ricorso al tribunale civile in camera di consiglio. A seguito dell'interdizione del babbo, il giudice nominerà un tutore (probabilmente il coniuge).

Art. 414 del codice civile - Persone che possono essere interdette.
Il maggiore di età e il minore emancipato, i quali si trovano in condizioni di abituale infermità di mente che li rende incapaci di provvedere ai propri interessi, sono interdetti quando ciò è necessario per assicurare la loro adeguata protezione .


Ai sensi dell'articolo 417 del codice civile, il coniuge può presentare ricorso per l'interdizione del marito e la conseguente nomina del tutore. Può presentare tale ricorso, anche senza il consenso dei figli.
L'interdizione e la nomina del tutore, sarà resa pubblica, ai sensi dell'articolo 423 del codice civile, con annotazione nell'apposito registro ed a margine dell'atto di nascita.
In concreto, i figli potrebbero non saperne nulla ...

Art. 417 del codice civile - Istanza d'interdizione o di inabilitazione.
L'interdizione o l'inabilitazione possono essere promosse dalle persone indicate negli articoli 414 e 415, dal coniuge, dalla persona stabilmente convivente, dai parenti entro il quarto grado, dagli affini entro il secondo grado, dal tutore o curatore ovvero dal pubblico ministero.
Se l'interdicendo o l'inabilitando si trova sotto la responsabilità genitoriale o ha per curatore uno dei genitori, l'interdizione o l'inabilitazione non può essere promossa che su istanza del genitore medesimo o del pubblico ministero


Art. 423 del codice civile - Pubblicità.
Il decreto di nomina del tutore o del curatore provvisorio e la sentenza d'interdizione o d'inabilitazione devono essere immediatamente annotati a cura del cancelliere nell'apposito registro e comunicati entro dieci giorni all'ufficiale dello stato civile per le annotazioni in margine all'atto di nascita


Il tutore viene nominato con procedimento in camera di consiglio, presso il tribunale civile, a seguito di ricorso in questo caso della moglie.
Il tutore amministrerà anche la pensione del babbo, rendendo conto annualmente al giudice del tribunale civile, relativamente sia alle spese che alle entrate. Ti invito a leggere con attenzione la seguente norma del codice civile.

Art. 427 del codice civile - Atti compiuti dall'interdetto e dall'inabilitato.
Nella sentenza che pronuncia l'interdizione o l'inabilitazione, o in successivi provvedimenti dell'autorità giudiziaria, può stabilirsi che taluni atti di ordinaria amministrazione possano essere compiuti dall'interdetto senza l'intervento ovvero con l'assistenza del tutore, o che taluni atti eccedenti l'ordinaria amministrazione possano essere compiuti dall'inabilitato senza l'assistenza del curatore.
Gli atti compiuti dall'interdetto dopo la sentenza di interdizione possono essere annullati su istanza del tutore, dell'interdetto o dei suoi eredi o aventi causa. Sono del pari annullabili gli atti compiuti dall'interdetto dopo la nomina del tutore provvisorio, qualora alla nomina segua la sentenza di interdizione.
Possono essere annullati su istanza dell'inabilitato o dei suoi eredi o aventi causa gli atti eccedenti l'ordinaria amministrazione fatti dall'inabilitato, senza l'osservanza delle prescritte formalità, dopo la sentenza d'inabilitazione o dopo la nomina del curatore provvisorio, qualora alla nomina sia seguita l'inabilitazione.
Per gli atti compiuti dall'interdetto prima della sentenza d'interdizione o prima della nomina del tutore provvisorio si applicano le disposizioni dell'articolo seguente.


Tutti gli atti compiuti dall'interdetto, senza la presenza del tutore, saranno annullabili su istanza del tutore, dell'interdetto o dei suoi eredi o aventi causa.
Il tutore non sarà pagato per il suo incarico, poiché in questo caso, il tutore sarà il coniuge ovvero un discendente-parente dell'interdetto.

La vendita dell'immobile dovrà essere autorizzata anche dal giudice del tribunale civile, oltre che dal tutore; sarà autorizzata dal giudice soltanto se rispondente agli interessi dell'interdetto.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: