Strumenti giuridici a disposizione dell'anziano senza figli, per ricevere assistenza tutelando i suoi interessi economici





Buonasera, siamo una coppia di pensionati settantenni residenti in Umbria, senza problemi economici, con problemi di salute e soli, e vorremmo alcune informazioni.
Dal momento che non possiamo contare sull'aiuto di familiari, esiste la possibilità di trovare un'associazione, un ente o anche un eventuale contratto-accordo con un avvocato-notaio o altra figura giuridica che in qualche modo ci sia di supporto nel curare in futuro i nostri interessi e possa organizzare e curare un' eventuale forma di assistenza in caso di bisogno? In altre parole, ciò che cerchiamo non è un'assistenza nel vero senso della parola ma qualcuno, ente o persona, che possa gestire in qualche modo i problemi eventuali e futuri riguardanti ricoveri in centri anziani e/o ospedalieri, chiaramente dietro compenso o anche con lasciti testamentari o con possibilità di essere beneficiari di investimenti assicurativi.
Attualmente non abbiamo alcun problema a gestire la nostra vita sia sotto l'aspetto fisico che mentale ma vorremmo guardare avanti ed essere cautelati in caso di insorgenza di problematiche future.
La domanda specifica quindi è: esiste la possibilità per persone sole di trovare un appoggio legale-amministrativo per gli anni della vecchiaia che dia garanzie di serietà e affidabilità?
Qualsiasi suggerimento o alternativa a quanto richiesto sarà gradito. Un ringraziamento sentito
Cordialmente

 

RISPOSTA



Le opzioni a vostra disposizione sono diverse:
Innanzitutto l'opzione più consigliata e consigliabile, un testamento olografo o pubblico notarile, a favore dell'associazione o della persona che si impegnerà nell'eventuale assistenza.
Poiché non avete obblighi di legittima ai sensi dell'articolo 536 del codice civile, in quanto non avete figli, ciascuno di voi scriverà un testamento con cui lascerà la nuda proprietà di tutti i suoi cespiti immobiliari all'associazione, mentre lascerà l'usufrutto vitalizio di tutti i suoi beni al coniuge che morirà successivamente. Il testamento ovviamente sarà revocato nel momento in cui l'associazione dovesse essere inadempiente dinanzi alle vostre sopravvenute esigenze.

Opzione due: assicurazione sulla vita con indicazione del beneficiario nella persona che si prenderà cura di voi. Anche in questo caso, l'indicazione del beneficiario sarà revocata nel momento in cui il medesimo dovesse essere inadempiente dinanzi alle vostre sopravvenute esigenze. Più altro sarà il premio assicurativo, più alta sarà l'indennità che riscuoterà il beneficiario alla vostra morte.

Opzione tre: contratto di vitalizio assistenziale.
In cambio della cessione della nuda proprietà dei vostri immobili (l'usufrutto degli immobili rimarrà intestato a voi vita naturale durante), l'associazione si impegnerà a fornire un'assistenza nei termini e con le modalità di cui al contratto di assistenza vitalizia, con la clausola espressa che in caso di mancata assistenza, l'efficacia del contratto verrà meno. Tale contratto di vitalizio assistenziale deve essere stipulato per atto pubblico, ossia per rogito notarile.

Sconsiglio l'opzione due in quanto il beneficiario potrebbe “desiderare” il vostro decesso il prima possibile per ovvio motivi. Consiglio l'opzione uno e due.

A disposizione per chiarimenti.

Cordiali saluti.

Fonti: